Il premio «Una vita per lo sport» del Panathlon la cui assegnazione è biennale, per il 2017 è stato assegnato a Vittorio Lanza. Lanza ha curato ininterrottamente dal 1992 il gruppo escursionistico del Coro Genzianella, dando seguito a un’idea del suo fondatore Nito Staich ricordato per l’occasione dalla studiosa dell’alpinismo biellese Laura Gelso, accompagnano in montagna persone di tutte le età, dai 13 agli 83 anni, tutti i sabati e, come ama dire lo stesso Lanza con una battuta «anche se fa bel tempo».
Un paziente lavoro di ricerca per la creazione di ormai un numero infinito di tracce da seguire, mai banali e quasi sempre nuovi, seguiti ormai da circa 1000 persone in tutti questi anni. Lanza, che canta anche nel coro, non ha idea dei chilometri percorsi ma sa benissimo che sono stati circa 550 mila i metri di dislivello fatti su e giù per le montagne. L’escursionista succede nell’albo d’oro del riconoscimento panathletico ideato nel 1985 da Franco Botto, a Renzo Arduino.





