SPORT - 25 ottobre 2017, 10:59

Biella: Presentazione Bear Wool Volley, ospite di serata Giacomo Sintini

Piacevolissima serata con tanto pubblico e grande emozione

Biella: Presentazione Bear Wool Volley, ospite di serata Giacomo Sintini

“Forza e Coraggio” e non mollare mai! Questa è, in sintesi, la storia del pallavolista Giacomo Sintini che ieri sera a Città Studi di Biella, dove si è tenuta la presentazione del Bear Wool Volley 2018), è riuscito prima a divertire e poi persino a commuovere il numeroso pubblico presente nel raccontarla.

“A trentadue anni avevo tutto: ero un campione di pallavolo, avevo vinto uno scudetto e anche una medaglia d'oro agli Europei, con la maglia della Nazionale. Giocavo in Russia e avevo già firmato un contratto, per l’anno successivo, con una squadra polacca. La mia carriera era a dir poco in ascesa. E, dalla donna che amo, avevo da poco avuto una splendida bambina”.

E invece no, nel giro di un attimo cambia tutto. “Nella primavera del 2011, a un paio di gare dal termine della stagione, una mattina, improvvisamente, sento un dolore sotto l'ascella, nella zona della scapola. Un dolore che non solo non passa ma che cresce incessantemente, giorno dopo giorno. Anche i medici, sul subito, non riescono a capire di cosa si tratta … finché, il 1° giugno, ecco la diagnosi: ho un tumore, un linfoma non Hodgkin a grandi cellule b. Un tumore con un alto grado di malignità e già al quarto stadio, l’ultimo. Il dolore alla schiena era solo un effetto collaterale, provocato dalla crescita della massa tumorale che aveva rotto una costola”.

“Jack”, questo è da sempre il soprannome di Giacomo Stintini, entra in cura nel reparto di Ematologia Oncologica dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e segue un iter lungo sette mesi, che si conclude un trapianto di midollo osseo. “E’ stato un periodo terribile; le cure sono state pesantissime e, per non mollare, ho dato fondo a tutte le mie risorse. La famiglia, la fede e la voglia di tornare a giocare mi hanno sostenuto, ma devo dire che non avrei potuto nulla senza l'assistenza dei medici”. Jack dopo le cure e sempre con l'avvallo dei medici ricomincia ad allenarsi. A marzo 2012, riottenuta l'idoneità sportiva, firma un contratto con la Diatec Trentino e torna a giocare a pallavolo.

“Più che giocare, torno in panchina, come secondo palleggiatore … ma va bene così”. Poi però il primo palleggiatore, proprio al termine della stagione, si fa male e Jack si ritrova, a neanche due anni dalla diagnosi del cancro, a essere protagonista della finale scudetto 2013. Che la sua squadra, Trentino Volley, vince con lui che viene eletto miglior giocatore della finale! Oggi Jack Sintini si occupa di formazione motivazionale nelle scuole e nelle aziende (“un mestiere che fino a qualche anno or sono nemmeno sapevo esistesse”) e della fondazione che porta il suo nome. Che, supportata anche dalla partecipazione ai principali eventi pallavolistici nazionali, raccoglie fondi per la ricerca su leucemie e linfomi e per l'assistenza in campo onco-ematologico.

“Cerchiamo di dare un aiuto concreto, presente e futuro, alla “Comunità del Cancro” e studiamo soluzioni per migliorare la condizione fisica e psicologica di chi sta affrontando la malattia. Appoggiamo progetti e siamo operativi in tutta Italia, adeguando le nostre ambizioni alle nostre crescenti potenzialità. Siamo convinti che per affrontare le dure prove della vita si debba fare squadra e che avere qualcuno al proprio fianco aumenti notevolmente le probabilità di successo”.
Ulteriori informazioni sull’Associazione Giacomo Sintini sono disponibili in Internet all’indirizzo di rete www.associazionegiacomosintini.it e in Facebook nella pagina Jack Sintini.

Il sito Internet del Torneo Bear Wool Volley è invece on line all’indirizzo www.bearwoolvolley.it. Su Facebook nella pagina Bear Wool Volley Biella.  

Redazione

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