Quando si parla di eccellenza nel panorama dell'atletica biellese non si può non fare riferimento all'Atletica Stronese Nuova NordAffari, società che ha superato i cinquant'anni di vita e che non pare voler smettere di stupire. Merito delle ragazze che stanno tenendo in alto l'onore di una piccola realtà di provincia, presieduta da Aldino Galfione, al cui interno figurano tecnici di alto livello accomunati dalla passione per la corsa su pista.
Gli atleti si allenano tra Strona e Mosso. Qui Rebecca Menchini e compagne si preparano per le gare che contano e i risultati sono straordinari: le allieve continuano a portare a casa medaglie nelle prove singole e nelle staffette. Menchini, dopo aver dominato tra le cadette, è diventata campionessa italiana nei 100 metri di categoria e la 4x100, composta dalla stessa Menchini e da Marta Giromini, Valery Costa e Arianna Capobianco ha ottenuto un ottimo bronzo. La squadra, inoltre, è tornata dai campionati regionali di staffetta di Mondovì con cinque titoli, due Assoluti e tre nella categoria Allieve. Nel frattempo Simone Menchini continua a crescere (si è qualificato per la fase regionale del Trofeo CONI, manifestazione riservata alla categoria ragazzi e ragazze e che avrà la sua fase finale a settembre). Dulcis in fundo la squadra biellese è tra le prime società in Italia nelle prove multiple, ovviamente nella categoria allieve.
Una soddisfazione dopo l'altra nonostante le difficoltà di ogni giorno. Eppure l'Atletica Stronese è viva più che mai dal 1963 quando Aldino Galfione, Luciano Rocchi, e Antonio Campiglio (il primo presidente), su invito del viceparroco Don Moro, decidono di fondare, presso l’Oratorio di Strona, una sezione sportiva denominata “C.S.I. Stronese”, con l’intento di far praticare dello sport ai giovani. L’attività principale dei primi anni era il calcio, categoria Giovanissimi, alternato con le corse campestri nel periodo invernale e sporadiche apparizioni nel Tennis Tavolo. Nel 1964 la nuova società si impegna a livello organizzativo con il Memorial “Roberto Fassina”, e l’anno successivo al Calcio si affianca la sezione Atletica che esordisce con l'organizzazione, il 14 febbraio, della 1^ prova del Campionato Biellese di cross.
L'alluvione del 1968 spazza via case, semina morte e riempie le fabbriche di fango. Ma proprio i detriti che vengono estratti dalle fabbriche, e quelli provenienti da smottamenti e crolli, vengono utilizzati per riempire una valletta e ricavare lo spazio per l’attuale campo sportivo. Viene poi costruita attorno al campo di calcio una pista con rettilineo e pedane in Rub Kor che verrà sostituita a fine anni ’80 da un manto in Sportflex, fino all’attuale inaugurata nel 2003 da due atleti partiti da Strona per arrivare a vestire la maglia azzurra: Antonella Perin Mantello e Marco Menchini. Fin dagli inizi l’attività principale è stata rivolta ai giovani, e da un bacino di utenza inizialmente ristretto al Mortigliengo, si è poi ampliato a tutto il Biellese Orientale per arrivare in alcuni casi alla Valsesia e al Vercellese; per alcuni anni sono stati attivi centri di allenamento anche fuori Strona (Pray, Brusnengo, Mosso) oltre a fattive collaborazioni con alcune Scuole Medie, poi si sono aggiunti corsi per adulti e anziani.
Oggi l'Atletica Stronese conta 200 iscritti tra bambini e adulti con la presenza in cinque categorie diverse tra esordienti, ragazzi, cadetti, allievi e assoluti. Tra i tecnici figure di rilievo come Marco Menchini, Luciano e Riccardo Mazzon, Valentina Costanza, Stefano Tognatti, Alessia Torello Viera e Patrizia Zignone.
Per Luciano Mazzon, uno dei tecnici più esperti, la parte più difficile è il reclutamento: "La massa dei giovani tende a iscriversi ma poi cambia sport - afferma - se c'è il risultato subito bene altrimenti lasciano perdere. Cerchiamo di entrare nelle scuole proprio per diffondere il verbo dell'atletica, per far avvicinare i più giovani alla pista. Con il lavoro abbiamo recuperato ragazze che volevano smettere".
Avere una punta di diamante come Rebecca Menchini aiuta l'intera società: "Un fatto positivo anche per lei - sottolinea Mazzon - non è semplice la gestione al femminile, come in tutti gli ambiti, ma c'è voglia di aiutarsi a vicenda e di crescere. Lei poi ha doti innate, complice il padre che è stato atleta (Marco, ndr) e la segue con meticolosità. Il suo futuro? Un punto interrogativo. Margini di miglioramento ce ne sono ancora ma non deve avere fretta. Il suo punto forte è che sente la gara importante in senso positivo".
Alcune ragazze sono in "prestito". A Strona hanno trovato affiatamento e risultati, in attesa di capire cosa accadrà: "Dobbiamo valutare se continuare a fare l'assoluto - dice Galfione - nell'attesa ci concentriamo sui societari di settembre in cui pensiamo di avere buone speranze per un grande riconoscimento".
E per chi volesse avvicinarsi al mondo del running su pista il consiglio è semplice: "Diciamo a ragazzi e ragazze di cominciare a provare per un breve periodo - conclude Mazzon - e di venire con noi perchè, a differenza di altre discipline, non si resterà mai in panchina".






