SPORT - 14 maggio 2017, 15:00

Special Olympics a Biella, Romiti: "Dalla città ci aspettiamo riscontro molto alto"

Maurizio Romiti con il prefetto Annunziata Gallo e il presidente Panathlon Biella Franco Bessi

Maurizio Romiti con il prefetto Annunziata Gallo e il presidente Panathlon Biella Franco Bessi

Biella sarà l'ultimo teatro dei Giochi Nazionali Estivi degli Special Olympics 2017. Dal 3 all'8 luglio, dopo Terni e La Spezia, la città e alcune località limitrofe ospiteranno otto discipline, 1400 atleti italiani e 80 atleti stranieri provenienti da sette paesi. Dopo i successi del 2008 e del 2012, la città si sta preparando attraverso una serie di appuntamenti per presentare l'evento che accomuna sport e amicizia, inclusione e aggregazione. Nei giorni scorsi il presidente di Special Olympics Italia, Maurizio Romiti, ha fatto tappa al Panathlon di Biella per una serata dedicata alla presentazione dei Giochi. 

“Quest’anno c’è molto fermento ed entusiasmo – ha spiegato Romiti a Newsbiella – anche perchè il numero previsto degli atleti è in aumento così come la visibilità dell'evento. In questi ultimi anni abbiamo fatto un buon lavoro e ricevuto risposte interessanti. Anche i vari territori hanno risposto in maniera vivace, basta pensare al Torch Run e al desiderio di diverse città che ci hanno chiesto di essere inserite nel percorso per non perdere l’occasione del passaggio della torcia. Terni è una novità mentre La Spezia e Biella sono sedi più collaudate. Ci aspettiamo, dunque, un riscontro molto alto perché sappiamo che devono essere d’esempio e di stimolo a chi organizzerà gli Special negli anni successivi”.

Toccherà a Montecatini, l’anno prossimo, ospitare tutte le discipline per un movimento che sta crescendo: “Anche se – sottolinea Romiti – abbiamo poco più di 16mila atleti mentre le persone con disabilità intellettiva sono oltre il milione.  Non ci possiamo accontentare di quello che è stato fatto. Ci siamo dati come primo obiettivo il completamento della nostra presenza in tutte le province. E poi mettere a disposizione i nostri programmi a tutte quelle figure che possono avere la motivazione a partecipare”. 

Gli Special sono decisamente cambiati dalla prima edizione biellese, nel 2008: “La crescita c’è stata in generale, abbiamo raddoppiato il numero degli atleti partecipanti e siamo presenti in tutte le regioni. Ci siamo resi conto di riuscire a dare ulteriore impulso sul territorio e così stiamo cercando di passare da associazione 'familiare' ad una organizzazione con regole precise.  A questo proposito c'è il grande stimolo del ministro dello sport (Luca Lotti, ndr) che mi ha invitato a discutere con lui di quale sia la miglior collocazione giuridica di Special Olympics nel panorama italiano. Non perderemo l'occasione e ci batteremo come dei leoni per arrivare a un buon risultato. Su Biella - conclude Romiti - ho tanti ricordi positivi che si accavallano. Se devo sceglierne uno penso al 2012 e a cosa mi disse il sindaco di allora (Dino Gentile, ndr) che alla fine della cerimonia di apertura mi confidò di non avere mai visto così tanto pubblico allo stadio cittadino, nemmeno con la nazionale. Questo è significativo per Biella e una grande soddisfazione per i Giochi".

l.l.

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