Cavaglià tutta imbandierata per l'ottantesimo degli Alpini celebrato nei giorni scorsi. Erano una sessantina i gagliardetti in rappresentanza degli altri Gruppi che hanno sfilato per le vie del paese: presente il vessillo sezionale con il Presidente Marco Fulcheri e il sindaco di Cavaglià Giancarlo Borsoi.
Il capo gruppo Salino Teresio, nel suo discorso davanti al monumento dei caduti, ha ricordato le tante iniziative di volontariato che gli Alpini hanno donato alla comunità, ultima quella dell'abbellimento del parco della rimembranza, dove sono stati posizionati novanta portafiori (uno per cippo) ed ad ognuno è stato messo un mazzo di fiori richiamanti il tricolore. Il sindaco ha invece ringraziato gli alpini anche per la ricerca storica che hanno fatto su ogni caduto della Grande Guerra: ad ognuno è stato individuato l'anno di nascita, l'indirizzo di residenza, dove avevano fatto il servizio militare, la sede del corpo d'arma, la causa di morte, la data e il luogo. La ricerca storica è stata donata alla comunità nella mani del sindaco.
Dopo la Santa Messa presieduta da Don Adriano, il rancio alpino sempre allietato dalla Fanfara Alpina di Roppolo, che oltre ad averci accompagnato per tutta la giornata aveva eseguito il concerto sabato sera presso il polivalente. Una serata veramente toccante per la qualità musicale e per i dialoghi narranti di Chiara Cinguino e Renato Corona. Al termine tutta la sala gremita ha applaudito la Fanfara diretta dal maestro Gabriella Armellini.
















