Venerdì 24 marzo alle ore 21, presso l’Auditorium di Gaglianico in Via XX Settembre, è in programma una serata dedicata ai podisti per passione e ai“Runner” agonisti. Il filo conduttore dell’incontro sarà il benessere, vero obiettivo di tutti, indistintamente.
Star bene e definire i propri obiettivi, non solo mirando ad una prestazione personale ma anche e soprattutto al benessere futuro in un “Lungo Cammino Emozionale”: è questo il segreto per correre per sempre; ambire a quella ricchezza spirituale che si nutre di emozioni e ad un’appropriata funzionalità fisica.
Un primo dato di fatto è questo: l’uomo è un essere competitivo. Ma c’è un secondo dato di fatto: la competizione non è un impulso incontrollabile, bensì un comportamento umano, vale a dire, che possono e debbono essere gestiti, governati, controllati dalla ragione e indirizzato ad un obbiettivo, ad un fine.
Quando la competizione viene vissuta come atto umano, allora può svolgereun ruolo di superamento dei limiti (come nel caso dello sport), di sana concorrenza al fine di ottenere un risultato migliore. In questo caso l’atteggiamento competitivo concorre alla crescita, al progresso, allo sviluppo, al rinnovamento, addirittura al miglioramento, della società. L’altra possibilità è che la competizione possa degenerare e diventare aggressività. Per il podista può apparire assurdo parlare di corsa e aggressività, ma a pensarci bene si potrebbe essere aggressivi anche verso noi stessi, nell’inseguire una prestazione o un risultato! Purtroppo, può capitare di spingersi oltre i propri limiti e le proprie potenzialità senza ascoltare il proprio corpo, fino a quando non sarà lui ad avere la ‘voce più grossa’. Se si desidera correre nel tempo senza mai smettere, si dovrà trovare nella corsa un’emozione da vivere e un obiettivo da prefissare, lontano dal tempo e nel tempo.
Ogni tanto, ci si dovrà dimenticare del cronometro e dei mezzi di misura del tempo per coltivare un obiettivo, che rappresenta il raggiungimento di un sogno.
È importante non soltanto misurare “in quanto tempo” si riesce a percorrere alcuni chilometri, ma anche assaporare il momento stesso e godere del benessere che da esso ne deriva (ad esempio desiderare di correre la maratona di New York migliorando il proprio allenamento, ma desiderare di correrla tra trent’anni e anche più).
La linea che separa il "maniacale" dall’ "abituale" è sottile ma esiste e non si deve mai perdere di vista. Nel maniacale non c’è spazio per le emozioni, l’abituale si nutre di emozioni.
Si parlerà quindi di obiettivi ed emozioni perché il giorno in cui si sarà sul punto di “lasciare le scarpette nel ripostiglio” per l’entusiasmo che verrà a mancare, saranno proprio le emozioni a farcele calzare ancora. Senza di loro, la demotivazione e lo sconforto potrebbero prendere il sopravvento.
Si proverà a riportare l’attenzione sugli aspetti più belli di questo sport, fatto di sacrifici, sudore e passione, ma che purtroppo a volte viene “scolorito” da un cronometro o dal led di un palmare, perdendo in quei momenti il suo più bel significato: quello di emozionare e fare sognare.
Il libro, che si rivolge in particolar modo alle persone sedentarie per vocazione o per diletto, sfrutta in particolare la componente emozionale del fitness e introduce il tema più caro per Claudio: il Wellness.
Il Wellness arricchisce il fitness sportivo e l’agonismo, aiutando a raggiungere quegli obiettivi e quelle emozioni che nel tempo creano resilienza, proteggono i sogni e si prendono cura del corpo. Questo, secondo Claudio, è il vero segreto per correre tutta la vita.
Per maggiori informazioni, potrete contattare la Piscina-Palestra “Armonia in Equilibrio”. Il Centro si trova in Via Milano 54, Vigliano Biellese. Per info: www.armoniainequilibrio.com






