Domenica 12 marzo, presso lo stadio di rugby delle Zebre a Parma, la nazionale femminile italiana di rugby si è battuta contro le francesi, valevole per la quarta giornata del campionato Sei Nazioni femminile, conclusasi con una sonora sconfitta casalinga. Le squadre, scese in campo, cantano solennemente il proprio inno con profonda partecipazione, quasi una sorte di promessa, quella di combattere fino alla fine per la propria patria. Poi, una volta terminati gli ottanta minuti di gioco, tutto sarà finito e vincitrici e vinte si stringeranno la mano senza rancore, come il rugby insegna.
Fischio d’inizio e la partita entra già nel vivo: la linea di meta italiana viene immediatamente aggredita e non passano nemmeno dieci minuti che arriva la prima meta francese, segnata da Caroline Ladagnous, 0-5. Le italiane provano a contrattaccare, ma senza successo, le azioni offensive vengono bloccate dalla ben organizzata difesa francese. La Francia, con un calcio di punizione realizzato da Audrey Abadie e una meta segnata da Romane Maneger, vola a 0-13. L’Italia continua a subire senza segnare punti, non riuscendo a bloccare le azioni offensive avversarie mentre le Blue continuano a guadagnare altri sette punti dalla meta con trasformazione di Caroline Ladagnous.
Le azzurre sono in evidente difficoltà e faticano a gestire il gioco aperto e veloce delle francesi. Così arriva la quarta meta effettuata da Elodie Poublan. Primo parziale conclusosi 0-25. Nel secondo tempo per i primi dieci minuti c’è una situazione di stallo, ma non tarda la Francia a segnare altri tre punti grazie al calcio effettuato da Audrey Abadie. Il tabellone punti resta immutato per quasi tutto il secondo tempo, nel quale non si vedono azioni vincenti da parte di entrambe le squadre. Non mancano i cambi effettuati dagli allenatori per mettere in campo giocatrici più fresche.
Finalmente al settantesimo minuto arriva la tanto aspettata meta dell’Italia, segnata da Michela Este. Il match finisce 5-28 per le francesi che hanno dominato tutta la partita. È una netta sconfitta delle italiane, ma a volte anche perdere insegna molto.









