COSTUME E SOCIETÀ - 25 gennaio 2017, 09:50

Sardi in Sinagoga a Biella affinché “nessuno dimentichi nomi e vicende”

Ingresso della Sinagoga

Ingresso della Sinagoga

Venerdì 27 gennaio 2017, alle ore 9 del mattino, una delegazione del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe si recherà presso la Sinagoga del Ghetto ebraico di Biella Piazzo per rendere omaggio e ricordare le vittime della Shoah 1943-1945.Per l’occasione, i Sardi, vestiti dei loro abiti tradizionali, incontreranno i rappresentanti della Comunità israelita. Recheranno fiori e grano, raccogliendo con gesti concreti il messaggio scritto sulla pietra posta all’ingresso del tempio: “Nessuno dimentichi i nomi e le vicende di coloro che in questa Sinagoga partecipavano alla vita religiosa della Comunità ebraica di Biella.

Posti ai margini della vita pubblica, privati nel 1938 dei diritti e delle civiche libertà dalle leggi razziali fasciste, furono, tra il 1943 e il 1945, talvolta vilmente traditi e consegnati alla mostruosa macchina dello sterminio di massa nazista trovando la morte”.Con grani di frumento e petali di rose verranno benedetti i nomi  riportati sulla lastra commemorativa: “Le lacrime degli oppressi che non conoscono consolatore: Ada Ovazza Vitale con il marito Eugenio e i figli Sergio e Aldo, i suoceri Cesare e Celestina e la madre Elvira Vitale Ovazza, Salomone Tedeschi, Giuseppe Weinberg”.

Simmaco Cabiddu

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