L’intervista rilasciata il 2 gennaio scorso a Newsbiella dal vicesindaco di Cossato, Enrico Moggio, non è piaciuta a Fabrizio Cavalotti, segretario del Circolo Pd della città. In particolare le valutazioni riguardanti la situazione in paese e quanto è stato fatto dall’amministrazione nei primi anni della seconda giunta presieduta da Claudio Corradino.
“Finora abbiamo cercato di tenere un profilo basso perché le polemiche sterili non portano da nessuna parte – spiega Cavalotti a Newsbiella – ma leggendo le dichiarazioni si vede che se la cantano e se la suonano. In particolare sulla pista dell’elisoccorso, sembra che si sia fatto chissà cosa. Qualche critica è doverosa, le priorità di Cossato sono anche altre. In particolare la situazione viaria che in molte zone non è affatto buona. Capisco che in inverno tutto diventa più difficile, ma per quello che vedo l’unica parte curata è quella del centro e nei pressi del comune. E in più c’è parecchio malcontento all’interno delle varie associazioni”.
Cavalotti sottolinea la mancanza di collaborazione degli uffici comunali: “Penso alla Pro Loco, agli Alpini, a Cossato Shop – afferma – a volte si trovano ostacoli enormi nella costruzione di progetti o nell’organizzare iniziative, basti pensare alle luminarie natalizie. Hanno descritto una situazione che non esiste. Ricordo l’amministrazione Scaramal con Lorella Bianchetto, attualmente direttore di Confesercenti. Per le ultime feste hanno creato tante soluzioni ed eventi con un bel lavoro di squadra e risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Possibile che a Cossato non si riesca a fare altrettanto?”.
Il segretario del Pd cossatese prenderà in “gestione” una rotonda a Cerreto Castello: “In comodato d’uso gratuito – dice – per tenerla pulita e ordinata. Si potrebbe fare la stessa cosa a Cossato ad esempio, dando la possibilità a chi è interessato di occuparsi di rotatorie o di alcune zone per far sì che, oltre al centro, si dia la giusta attenzione al resto del paese”.
Il gruppo del Partito Democratico è pronto a fare proposte: “Anche se sistematicamente vengono bocciate – spiega Cavalotti – il nostro è un atteggiamento propositivo. Il candidato sindaco del Pd per le prossime elezioni? È ancora troppo presto per dirlo, ma non possiamo perdere troppo tempo. Il mio mandato scadrà al congresso e non intendo ripresentarmi. Ora il mio compito è quello di riunire le fila per ricompattare il partito dopo il referendum del 4 dicembre dove qualche straccio è volato. Siamo rimasti i soli che possono provare a cambiare le cose visto il panorama desolante della politica italiana”.





