SPORT - 17 dicembre 2016, 07:00

Antonello e Cinzia, una corsa piena d'amore FOTOGALLERY

Newsbiella ha intervistato Antonello Formaggio e Cinzia Coppini, la coppia dell'Olimpia Runners formata da uno dei fondatori del team biellese che ha festeggiato le cento mezze maratone in carriera, e dalla compagna che ha iniziato a correre da pochi anni: "Il nostro rapporto è cambiato in meglio. E condividere questa passione con i figli è stato un buon motore per realizzare gli stessi progetti"

Foto Antonio Capasso - AndòCorri

Foto Antonio Capasso - AndòCorri

Antonello Formaggio compirà 50 anni tra un mese e corre da dieci anni. La moglie, Cinzia Coppini, ha 48 anni e di chilometri ne ha fatti molti meno. Eppure la loro storia merita di essere raccontata. Perchè dimostra, ancora una volta, di come la corsa può diventare una questione di famiglia che coinvolge proprio tutti, figli compresi, dando la giusta armonia. Antonello, consulente ICT, è uno dei fondatori dell'Olimpia Runners: "Prima tiravo calci a un pallone ma era diventato devastante per il mio fisico. Così a 40 anni ho cercato uno sport alternativo che mi divertisse. Ho scoperto la corsa che prima odiavo. Ma iniziando mi sono detto che non era così male, il contesto era positivo così come la compagnia che si creava ogni volta insieme ai colleghi d'avventura. I miei primi 10 km li ho fatti nel 2006, mi sono iscritto nella Cedas Lancia Verrone e da lì il mio progetto è diventato più ambizioso. A fine 2011 abbiamo creato l'Olimpia e ora, oltre a impegnarmi sulla strada, organizzo gare e gestisco la squadra. Ho compreso quanto sia importante l'aiuto di tutti per mantenere certi equilibri".

Nel 2016 Antonello ha raggiunto l'incredibile traguardo delle cento mezze maratone disputate: "Se penso alla prima volta sorrido - afferma - sono arrivato a questo punto quasi senza accorgermene. E anche se abito nel vercellese ho deciso di festeggiare a Biella".

Cinzia fa la parrucchiera. Lei correva ogni tanto, tra una seduta in palestra e l'altra, poi l'amica runner Paola Birolo la convince a provare: "Ho disputato la mia prima corsa vera nel 2010 a Torino - dice - poi è arrivata la mia prima mezza a Santa Margherita e una maratona vera e propria a Venezia, due mesi fa. Mi sono divertita moltissimo, la rifarò sicuramente". E la famiglia entra, per piacere, nel mondo del running. I figli gemelli, Filippo e Francesca, aiutano la coppia: "Partecipano attivamente - spiega Antonello - a volte mi hanno fatto assistenza in corse lunghissime come il Passatore (100 km conclusi nel maggio scorso, ndr) in altre hanno collaborato nell'organizzazione di alcune gare. Vivono l'ambiente in maniera diretta e senza forzature. Certo, non corrono, ma sono votati allo sport come tutti noi".

La corsa ha cambiato in meglio il rapporto tra marito e moglie: "Condividere una passione, viverla, trovarsi in un gruppo, lavorare per la crescita e l’aggregazione, coinvolgendo anche i figli è stato un buon motore per non avere all’interno della famiglia ‘protagonisti’ e spettatori ma per coinvolgere tutti nella realizzazione degli stessi progetti - sottolinea Antonello - poi definire anche gli stessi ritmi, alimentari, di riposo, di trasferta, agevola la vita familiare".

Mentre lui sta per diventare istruttore di atletica, lei ricorda un sogno di entrambi: essere al via della Maratona di New York. Per Cinzia sarebbe la prima volta mentre Antonello ha avuto il piacere di parteciparvi nel 2010. Come arrivarci? Con tanto allenamento, magari non proprio vicini "perchè ci togliamo il vero divertimento". E, a questo proposito, entrambi si danno buoni consigli attraverso pregi e difetti: "Di Antonello ammiro la volontà di fare anche se a volte è un testone" spiega Cinzia. Il marito risponde così: "A volte non mi dà retta ma quando è convinta di fare qualcosa di buono ce la fa". 

l.l.

SU