SPORT - 30 ottobre 2016, 07:00

Chiara Meliga, la runner che si dedica agli atleti del futuro FOTOGALLERY

Corre in pista, ma soprattutto insegna e trasmette la sua passione per l'atletica che definisce "irrinunciabile". Tutto ciò grazie a papà Lodovico, presidente di Bugella Sport. A Newsbiella racconta i suoi sogni: "Disputare la maratona di New York e lavorare sulle strutture per atleti e appassionati"

Chiara Meliga, la runner che si dedica agli atleti del futuro FOTOGALLERY

"Il mio obiettivo principale è trasmettere la mia passione e far sì che sia una passione irrinunciabile. Cerco di instaurare con i ragazzi che alleno un rapporto di amicizia, organizzando uscite insieme anche in ambienti diversi dallo stadio. Siamo andati a vedere "Race", il film sulla storia di Jesse Owens. Anche questo, in un certo senso, è allenamento". 

Chiara Meliga racconta così del suo impegno insieme ai giovanissimi talenti dell'atletica biellese. Lei, figlia del presidente di Bugella Sport Lodovico Meliga, corre per una squadra ligure, l'Atletica Arcobaleno Savona, ma a Biella lavora con ragazzi e ragazze che si avvicinano alla disciplina con il desiderio di raggiungere i propri obiettivi, "che devono essere importanti per loro perchè sono i primi a doverci credere". Chiara, 27 anni, condivide questa passione con il fidanzato Vincenzo, che è stato atleta ad alto livello. Con lui si allena nel fine settimana, quando non ci sono gare da disputare. Da istruttrice ad allenatrice, ecco il prossimo passo: "Mi piacerebbe esserlo nel mezzofondo, sarebbe bellissimo poter accompagnare e sostenere un mio atleta ad una gara importante. Ma ho ancora tanto da imparare".

Chiara ha iniziato a correre quando aveva nove anni con le prime gare scolastiche. L'avvio in Bugella, poi il passaggio al team ligure che cercava di fare una squadra di livello assoluto. La sua specialità sono i 1500, in cui è riuscita a battere il suo primato personale dopo otto anni. Ha partecipato a campionati italiani allievi e ha ottenuto diversi piazzamenti importanti in giro per l'Italia, anche nel cross. 

"L'atletica è sempre stata la mia passione - spiega a Newsbiella - da piccola dicevo sempre che avrei smesso di praticarla quando avrei vinto le Olimpiadi...ora il mio sogno è correre la maratona di New York, almeno una volta nella vita". 

Da tre anni è passata anche ad occuparsi dei ragazzi più giovani, dando consigli e suggerimenti: "Mi sono focalizzata sui potenziali mezzofondisti - dice - hanno circa 12 e 13 anni per cui cerco di trasmettere quello che ho ricevuto in questi anni grazie a mio padre e al mio tecnico, Roberto Rastello". Papà Lodovico è stato fondamentale: "Ho subito tanti infortuni, lui c'è sempre stato nei momenti difficili cercando di spingermi a non mollare. Giocava a calcio, poi si è affezionato all'atletica e ha fondato la Bugella Sport che sta ottenendo ottimi risultati con ragazze di assoluto valore come Veronica Crida, neo campionessa italiana cadette".

Nella vita di ogni atleta ci sono momenti positivi e negativi. Chiara ha trovato in un Mental Coach, Massimo Binelli, un punto a favore: "Grazie a lui ho imparato ad affrontare le gare in modo diverso, il mio pensiero alla partenza di una gara non è più "speriamo di farcela" ma "ce la faccio a tutti i costi".

Un altro sogno che Chiara vorrebbe realizzare riguarda anche il suo lavoro: "Mi piacerebbe trovare occasione per unire la mia passione con il mio lavoro da architetto. A Biella ci sono così tanti atleti e appassionati, dai bambini agli amatori e cosi poche strutture. Il nostro sport dovrebbe essere valorizzato di più - spiega - penso a percorsi per correre in sicurezza, a strutture coperte, come ad esempio una struttura dove potersi allenare in caso di brutto tempo, specialmente per i bambini.... non credo che il problema sia solo la mancanza di fondi".

l.l.

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