- 01 ottobre 2016, 11:10

Turismo a kilometri 0: la ferrata dell’ Infernone a Sordevolo FOTOGALLERY e VIDEO

Consigli outdoor per il tempo libero: a quindici minuti da Biella un paesaggio che riporta al Borneo

Turismo a kilometri 0: la ferrata dell’ Infernone a Sordevolo FOTOGALLERY e VIDEO

Prosegue  il tour che Newsbiella, in compagnia del  Sindaco di Selve Marcone Maurizio Del Signore, ha intrapreso alla riscoperta e valorizzazione delle nostre aree turistiche, conosciute da tanti al di fuori della  provincia e molto meno dai biellesi. I due filoni intrapresi sono relativi a GTB in bici e salita delle ferrate. Nel precedente articolo, avevamo raccontato la salita Nito Staich, mettendo in evidenza quanto siano belle e spettacolari da percorrere le ferrate biellesi, osservando sempre le regole basilari per garantire  la sicurezza  e l’incolumità propria e del gruppo.

La ferrata percorsa e presa in esame oggi è  “l’Infernone”' un bellissimo e vario percorso in un ambiente unico, tra gole e roccia, seguendo il limpidissimo corso d'acqua del torrente Elvo. E' stata pensata dalla guida alpina Gianni Lanza che su incarico della comunità montana Valle Elvo ne ha realizzato lo studio di fattibilita' ed è stata terminata nell’autunno 2009. Arrivare al punto di partenza è semplice: con il solito appuntamento in centro a Biella, bastano 7 chilometri per arrivare a Sordevolo dove poi fare colazione o acquistare dei panini da consumare lungo il percorso.

L’accesso passa dalla piazza del paese  raggiungendo via Bagneri seguendola sino a che la strada diventa sterrata e scende in direzione del torrente, dove  in uno slargo, c'e' il pannello esplicativo della ferrata. L’itinerario inizia scendendo delle scale in legno e giunti sotto al ponte si inizia a seguire il cavo. Lo scenario è diverso rispetto ad una ferrata tradizionale: si segue una  roggia con corde fisse, si attraversano tratti di bosco, brevi tratti di  risalita verticale e primo lungo pont des singe, il ponte tibetano più lungo e spettacolare dei tre che si troveranno sul percorso.  

Da qui il tracciato si alterna con tratto con corda in salita  e ridiscesa al torrente che si attraversa su sbarramento, risalita con corde e tratto di sentiero, attraversamento del rio Gambilera, tratto in discesa con cavo, cengia con corda per poi camminare nel  letto del torrente dove troviamo un tratto di  spiaggia; ancora  brevi tratti attrezzati nel  letto del torrente fino alla cascata dello Janca, spettacolare angolo di paradiso ideale per una sosta. Tutto questo percorso, e specialmente da qui in avanti ricorda fortemente la natura del Borneo, dimenticando per un attimo di essere all’interno di una vallata biellese e rendendo la ferrata dell’Infernone molto attrattiva dal punto di vista naturalistico.

Da questo punto, inizia un  tratto orizzontale con cavo su roccia, poi letto del torrente, ancora  un pont des singes,  e l’inizio dell’area con una spettacolarità assoluta all' interno delle gole, con punti che offrono immagini  fotografiche senza limiti. Usciti dalle gole ancora un tratto su cavo, poi si cammina nel  letto del torrente salendo, dopo circa cinquanta metri,  su di un sentiero a mezzacosta, ancora tratto su cavo e ultimo pont des singes, aiutati ancora da un breve tratto in corda che chiude la ferrata. Da questo punto si sale lungo un sentiero che porta ad una strada in mezzacosta e girando a destra si torna in direzione Sordevolo con un tempo di percorrenza di  circa 3 ore. 

Informazioni tratte anche da www.montagnabiellese.it / comm.b

Redazione

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