C'è chi corre per vincere e chi corre per divertirsi. Ascoltando Marco Ravetti, 34enne podista del Biella Running, si capisce che la sua scelta va verso la seconda direzione. Eppure, complice allenamenti seri e mirati, stanno arrivando anche i risultati. Buone prestazioni nelle gare non competitive ottenuti grazie al team di Alberto Marutti, che segue Marco con particolare attenzione. La sua storia è molto simile a quella di altri runners, che iniziano quasi per caso a infilarsi le scarpe da ginnastica per correre. La passione è cresciuta anche grazie al popolo giallo biellese: "Ormai corro da tre anni - spiega Marco Ravetti a Newsbiella - prima giocavo a pallone ma ho dovuto smettere per un serio infortunio. Due amici mi hanno convinto a preparare una mezza maratona. In quel momento ho conosciuto il gruppo del Biella Running. La mia prima esperienza, però, non è andata bene. A Torino, infatti, è stato un disastro. Ma a quel punto ho deciso di allenarmi con continuità, almeno 4-5 volte a settimana. Con il Marutti Team sono cresciuto atleticamente e di questo ringrazierò sempre il mio coach".
Marco è titolare di un'impresa funebre. Sempre impegnato, riesce a ritagliarsi momenti liberi nelle pause pranzo: "Ci troviamo allo stadio Pozzo a Biella - spiega - per correre insieme. C'è un clima positivo, si sta bene. Sono momenti di spensieratezza e con i miei amici mi diverto moltissimo. Cerco di bilanciare tutto: sport, vita lavorativa, divertimento. Sono riuscito a far combaciare tutto, basta volerlo".
A Sandigliano è arrivato per primo al traguardo di una non competitiva. Ama la corsa su strada e, nel prossimo inverno, si cimenterà anche nei cross. C'è da preparare una nuova mezza maratona: "Punto a correrla la prossima primavera, magari arrivando a 1h23". Adesso ci stiamo preparando per il Miglio di Biella a metà ottobre. So che è una corsa prestigiosa, probabilmente non c'entro niente....ma voglio farla bene".
A Marco piace molto il clima delle corse: "Le trovo interessanti. Poter scaricare la tensione di una giornata lavorativa con una garetta serale migliora la qualità della vita. E poi ci sono le sfide con gli amici, davvero stimolanti. Mi ritengo una persona competitiva, che vuole raggiungere piccoli obiettivi. Un passo alla volta".









