Continua il tour di Newsbiella alla riscoperta e valorizzazione delle nostre aree turistiche, conosciute al di fuori della nostra provincia e spesso, sconosciute ai biellesi. Le vie ferrate offrono l’opportunità di praticare un alpinismo facile e di godere di ambienti montani molto suggestivi. Nel precedente articolo, in compagnia di Maurizio Delsignore, avevamo raccontato la salita della ferrata della Balma, accompagnati dalla Guida Alpina Gianni Lanza, mettendo in evidenza quanto sia bello e spettacolare percorrere una ferrata rispettando le regole base per la sicurezza e l’incolumità propri e dei nostri amici .
La ferrata presa in esame oggi è la Nito Staich, dedicata all’alpinista biellese, realizzata sotto il pilone centrale della funivia di Oropa e ideata dallo stesso Gianni Lanza; ben attrezzata, si può percorrere in tutta sicurezza, sincerandosi di scalarla in condizioni di bel tempo. Comodamente raggiungibile da Biella, è possibile incontrarsi in centro città per una colazione e poi con 20 minuti di auto più 15 a piedi si raggiungere la pietraia ( da Oropa si sale verso la galleria e dopo circa 1 chilometro in corrispondenza di una curva a gomito a destra va parcheggiata l’auto e ci si incammina a sinistra a piedi); per i più sportivi si può addirittura raggiungere la base della pietraia in mountain bike, per poi salire seguendo le chiare indicazioni bianche e rosse e portarsi alla base della Nito Staich.
L’attacco non è particolarmente difficile, ma va considerato che il tracciato prevede una conoscenza delle basilari tecniche alpinistiche e buon allenamento fisico. I tratti verticali non sono continui e permettono di respirare, molto belli anche se corti i due ponti tibetani, il primo, tra il vecchio pilone della funivia e la roccia, ed il secondo all’interno di una valletta nel tratto finale. Dopo l’ultimo tiro, impegnativo ma spettacolare, la ferrata termina sulle pendici erbose sovrastanti. Durante la salita abbiamo incontrato altre persone con le quali ci siamo intrattenuti in cima per scambiare alcune impressioni.
Per la discesa vanno sempre seguiti i segnavia bianchi-rossi in direzione della sottostante bocchetta Finestra che riporta alla "strada della Pissa” per poi ridiscendere sulla strada sterrata dell’andata.. Le recensioni in rete sono positive: dalla maggior parte degli utenti è considerata ben attrezzata, bella da percorrere e non eccessivamente impegnativa. Sui siti ATL biella o Montagna biellese sono reperibili molte indicazioni per chi si avvicina per la prima volta ed una volta scesi ad Oropa è possibile visitare il Santuario o fermarsi in una delle tante trattorie per una merenda o una polenta concia.




