Oltre 500 presenze tra i pali per Luca Mordenti, classe 1975, portiere con un passato nella Primavera della Lazio e del Torino, poi Pro Vercelli, Biellese, Ivrea, Benevento, Saluzzo e Gozzano. E ancora Orizzonti, Ceversama e, ora Fulgor Ronco Valdengo. L'accordo tra le parti è avvenuto nel corso dell'estate, quando Mordenti ha deciso, a 41 anni, di accettare la sfida nel campionato di Promozione agli ordini di mister Peritore. Proprio lui è stato determinante per far sì che l'ex portiere della Biellese scudettata in Serie D potesse dare l'ok.
"La sua presenza è stata la garanzia - spiega Mordenti a Newsbiella durante una pausa degli allenamenti - per rituffarmi in questo campionato. Mi piace l'ambiente, è una società seria e pronta a lavorare sodo per fare del buon calcio. L'obiettivo di questa stagione è chiaramente di evitare i playout e di raggiungere la fatidica soglia dei 40 punti il più presto possibile. Il nostro girone non sarà facile, ma possiamo toglierci soddisfazioni".
Una carriera che sembra non voler finire mai: "Sono partito con la mia 27.a stagione, il mio 27.mo raduno - afferma - ma sto bene anche se arrivare a 41 anni per un calciatore non è semplice. Fisicamente ho ancora voglia di allenarmi e di tuffarmi. Non so ancora per quanto, ma non è il momento di staccarmi dal campo. Nel mio futuro mi vedo come preparatore dei portieri, da qualche stagione ho iniziato a lavorare con i più giovani, lo farò anche nel 2016/2017 tra Bollengo e Ivrea. Poi mi piacerebbe allenare anche i più grandi".
L'esperienza permette a Mordenti di parlare dell'attuale situazione del calcio biellese: "Credo vada di pari passo allo stato di salute generale che stiamo vivendo - spiega - è dura fare calcio perchè risorse non ce ne sono. Sono affezionato a Biella, quando sono qui mi sento a casa e vedere una città come questa che milita in Eccellenza fa male. Sul nuovo corso della Biellese vedo tanto entusiasmo, giovani che possono mettersi in mostra. Se poi Travaini si riconferma ai suoi livelli, la squadra potrà fare sempre meglio. Certo che l'Eccellenza è un campionato tosto e difficile, ma Roano è giovane e ha tanta voglia di emergere. Potranno fare molto già da questa stagione". Tanti i ricordi calcistici di Mordenti, che non riesce a sceglierne uno bello in particolare: "Le vittorie con Biella e Gozzano, il torneo di Viareggio con il Torino, i successi con le rappresentative. Spero che ne possano arrivare altri".






















