Parla anche biellese la medaglia d’argento olimpica conquistata in Brasile, lunedì 8 agosto, da Giovanni Pellielo, sovrintendente vercellese della Polizia Penitenziaria. A sparare, infatti, ha imparato al Tiro a volo di via Rivetti, a Biella, dove ha ancora tirato qualche colpo soltanto lo scorso mese di dicembre.
“Lo ricordiamo ragazzino – spiegano gli amici del poligono – quando a portarlo qui era la mamma. Poi, più grandicello, arrivava da Vercelli in sella alla sua Vespa. Se sparava da noi era perché lo sfondo di luce, verde, è simile a quello delle fosse olimpiche”.
Ed è stato così per anni. Anni che hanno formato un campione dal talento eccezionale forse penalizzato dalla sfortuna, nel corso dell’ultima gara.
“Ha utilizzato occhiali chiari – continuano dal Tiro a volo – e questo a nostro avviso lo ha sfavorito. Sarà per la prossima occasione”.
Un’occasione che, purtroppo, non prevede per ora allenamenti a Biella. La struttura, infatti, è stata temporaneamente chiusa. Da anni è nel mirino di chi accusa il Tiro a volo di inquinare l’area circostante. Quindi, difficile immaginare di avere ancora ospite in città un pluri medagliato olimpico.






