Sarà per la tradizione del circolo, capace nei primi Anni 2000 di organizzare uno dei migliori tornei al mondo in questa fascia, sarà per la capacità di mettere sul piatto della bilancia l’ospitalità completa, sarà per la location, una delle più belle sul circuito, ma il Challenger ideato e voluto da Cosimo Napolitano è già in rampa di lancio.
«In passato abbiamo sempre operato molto bene e ancora adesso raccogliamo i frutti di quel lavoro» spiega il direttore del circolo i Faggi.
Azzurri protagonisti
Simone Bolelli, Paolo Lorenzi, Marco Cecchinato e Filippo Volandri. Sono questi i nomi dei primi azzurri a scaldare le fasi embrionali del torneo. Tutti e quattro potrebbero arrivare in città ad impreziosire un tabellone che sarà di sicuro valore.
Il trentenne bolognese (113 Atp, ma è stato anche numero 36 nel febbraio 2009) ha una tradizione molto importante nell'evento ideato e curato dal maestro Cosimo Napolitano. Bolelli infatti ha vinto l'ultima edizione con montepremi da 100 mila dollari, disputata sui campi di via Ramella Germanin il 9 luglio 2006, quando superò il ceco Ivo Minar 7-6 al terzo. Quattro anni dopo Simone tornò in finale nell'evento che distribuiva 30 mila euro: in quell'occasione perse dal tedesco Bjorn Phau per 6-4, 6-2. Sceso ad inizio 2014 al 304° posto, Bolelli ha saputo riemergere, trovando anche importanti successi in doppio, tanto da vincere insieme a Fabio Fognini gli Australian Open del 2015, per poi partecipare alle World Tour Finals di Londra.
Paolo Lorenzi (classe ’81, 53 Atp) a Biella ci ha già giocato due volte, con poca fortuna. Nel 2006 perse all’esordio contro Filippo Volandri; mentre nel 2010 fu stoppato nei quarti proprio da Bolelli (62, 2-6, 6-3 lo score). Quest'anno ha vinto il Challenger di Canberra, sconfiggendo al primo turno Stefano Napolitano con un doppio 6-4. Martedì a Roma è stato battuto all’esordio da Roberto Bautista Agut per 6-3, 6-1
Marco Cecchinato ha giocato un discreto primo turno agli Internazionali, finendo sconfitto dal numero 10 del ranking mondiale Milos Raonic (6-47, 4-6, 6-4 lo score). In città ha già giocato nel 2011, stoppato nei quarti da Obry (6-3, 6-1) e nel 2014, quando arrivò sino in semifinale, perdendo il derby azzurro con Filippo Volandri (6-3, 6-1). Il palermitano, attuale numero 119, quest’anno ha raggiunto i quarti nell’Atp 250 di Bucarest, cedendo a Federico Delbonis per 6-2, 6-2.
Dici Challenger Biella e pensi a Filo Volandri. Il livornese, che a settembre compirà 35 anni, ha iscritto per due volte il suo nome nell'albo d'oro, vincendo le edizioni da 100 mila dollari del 2000 (6-3, 6-2 a Gumy) e del 2003 (2-6, 7-6, 6-4 a Jose Acasuso), partecipando per sei volte al torneo organizzato sui rossi di via Ramella Germanin. Arrivato al numero 25 nell'estate 2007 è stato capace di chiudere per dieci anni consecutivi tra i top 100 mondiali. Martedì al Foro Italico ha dato ulteriore dimostrazione della sua classe dominando per oltre un'ora David Ferrer (9 Atp), salvo poi cedere al terzo: 4-6, 7-5, 6-1 lo score.





