Running e Trail - 07 maggio 2016, 07:00

"Corriamo sul mondo", parola di Joe Bonfante FOTOGALLERY

Il cantante delle Schegge Sparse abbina la passione per la musica alle corse: "Ho cominciato per gioco - confida a Newsbiella - poi grazie al Gaglianico 1974 ho iniziato a fare sul serio. Musica durante gli allenamenti? No, lascio tutto nei concerti"

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Per gli appassionati di musica è il cantante delle Schegge Sparse, una delle band più famose del biellese, capace di ritagliarsi uno spazio sempre più grande in tutto il Paese grazie alla splendida voce di Patrick Perissinotto e al lavoro di tutto il gruppo che omaggia Luciano Ligabue. Da quel 12 febbraio 1998 sono passati tanti concerti, apparizioni importanti, canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana.

Nel 2013, dopo la scomparsa di Patrick, le Schegge decidono di continuare la loro avventura con il passaggio di Joe Bonfante alla voce e il ritorno alla batteria di Roberto, primo batterista della band uscito qualche anno prima. Joe ha una passione smisurata per la musica e, da qualche tempo, anche per la corsa. Si allena due volte a settimana, in base ai propri impegni, e non disdegna di partecipare alle prove biellesi.

"Ho cominciato per gioco e curiosità - confida Bonfante a Newsbiella - poi grazie alla società Gaglianico 1974 la cosa si è fatta più seria. Ricordo la prima gara che ho fatto in assoluto, la Biella-Piedicavallo di due anni fa. Ho cominciato subito con le prove toste, dalla Biella-Graglia alla mezza maratona di Novara. Ho corso la maratona di Torino e persino al Lago di Resia, in Trentino Alto Adige. Ora mi concentro sulla gare di casa: non ho tabelle di allenamento particolari, cerco di mantenermi in forma e di stare bene. La corsa mi aiuta".

Niente musica durante corse e allenamenti: "Preferisco chiacchierare e non isolarmi troppo. Se però dovessi scegliere canzoni per correre direi quelle che ti danno una grande carica: da Thunderstruck degli Ac/Dc o, per restare in tema, Balliamo sul mondo del Liga". L'ambiente podistico biellese è sano: "Mi piace stare in mezzo agli altri, correre insieme - spiega Bonfante - si socializza anche tra squadre diverse e non c'è competitività spietata".

Lavoro di tutti i giorni, concerti, corse: Joe non ha mai un attimo di tregua anche se, appena può, indossa le scarpe da ginnastica. "Ricordo in Toscana quando dopo aver fatto le quattro del mattino, a causa di un concerto, andai a correre all'alba. Però la corsa è stimolante, sia per motivazioni personali che per legami di amicizia. Difficile rinunciarvi".

Ora le Schegge Sparse sono alle prese con i concerti acustici, tra i locali Black Lion, Galileo e a Occhieppo Superiore, dove suoneranno prossimamente alla rassegna Rock Out. La musica continua a regalare emozioni forti: "Vero, anche dopo diciotto anni di carriera - afferma Joe Bonfante - quello che provi sul palco è difficile da descrivere. Tornare a cantare è stata una bella 'botta' ma sono contento, anche se avrei preferito che avesse continuato a farlo Patrick...".

l.l.

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