Ieri mattina, 2 maggio, con una convocazione quasi d'urgenza, si è riunito il consiglio provinciale di Biella. Uno solo il punto all'ordine del giorno in discussione, ovvero la possibilità di rinegoziare i mutui che l'Amministrazione ha contratto negli scorsi anni con la Cassa Depositi e Prestiti. Possibilità riconosciuta peraltro solo alle Province, non anche ai Comuni.
"Questo provvedimento - ha spiegato il presidente, Emanuele Ramella Pralungo - è il gemello di quello che abbiamo deliberato circa un anno fa. Entro il 4 di maggio, ed ecco spiegati i tempi molto ristretti della convocazione, abbiamo una finestra per rinegoziare i prestiti concessi alla Provincia sia per la quota capitale che per quella interessi, ma abbiamo deciso di limitarci al solo capitale. La quota interessi, infatti, andrebbe a gravare troppo sul bilancio del prossimo anno. L'operazione ci permette un risparmio di circa 160mila euro per il 2016 a fronte di 8.000 euro mensili di rata, che non spostano molto rispetto a quanto recuperiamo. Così facendo riusciremo a chiudere il bilancio di quest'anno in pareggio con un minimo di avanzo".
Prima che il presidente dell'Assemblea provinciale mettesse ai voti la delibera, Giorgio Mosca, responsabile dell'area Amministrativa e Finanziaria, ha puntualizzato: "Abbiamo deciso di rinegoziare solo i 39 mutui a tasso fisso, non anche i 13 a tasso variabile".
Il consiglio ha votato il provvedimento e l'immediata esecutività dello stesso all'unanimità.





