Il rapporto tra Biella e il mondo dei motori resta saldo. Gli anni di successi, palcoscenici importanti, gare di spessore a cui hanno partecipato campioni provenienti da tutta Europa, sembrano piuttosto lontani. Ma la passione dei biellesi per le corse a quattro ruote, in particolare di rally e auto storiche, è ancora evidente in termini di presenze sulle strade durante i weekend agonistici. Ne sa qualcosa Omar Bergo, protagonista delle ultime stagioni motoristiche dentro e fuori Provincia, capace di ritagliarsi spazio grazie a determinazione, costanza, velocità e a un padre che gli ha trasmesso la voglia di correre, di provarci, di riuscire nel proprio mestiere. A Biella è ormai conosciutissimo, anche grazie alla sua attività nel settore dei pneumatici. Ad Omar le sfide non mancano, come quella che scatterà il prossimo fine settimana, quando si rimetterà in gioco tornando sulle strade dei rally per partecipare all'International Rally Cup, che ha già corso in passato risultando tra i migliori talenti emergenti (2010).
Con la sua inseparabile Renault Clio due ruote motrici, in compagnia del navigatore Alberto Brusati, correrà a Borgo Val di Taro. Poi le prove di Casentino e Cuneo: "Si tratta di un campionato importante con una concorrenza agguerrita - sottolinea a Newsbiella - ma non sarà l'unico appuntamento della mia stagione. A giugno dovrei correre il Rally Lana storico, poi a novembre il Ronde e a dicembre il Monza Rally Show. Mi piacerebbe essere il primo pilota a vincere il Ronde per tre anni di fila e se troviamo uno sponsor per Monza, che è una gara molto costosa, potrei chiudere in bellezza. In questo momento ci sono le condizioni per fare bene in tutte le prove, mi auguro di arrivare in fondo ai miei obiettivi".
La sua passione arriva dalla famiglia: "Mi sono avvicinato ai motori con i go kart, ho fatto tutta la gavetta divertendomi e crescendo agonisticamente. Non nego che il sogno era la Formula Uno, ho fatto alcuni test positivi ma il budget non c'era...A 18 anni ho fatto il mio primo rally a Varallo, ma neanche il tempo di scendere dalla pedana della partenza che la macchina si è rotta. Per me è iniziata una vera e propria sfida, così sono passato a correre nel Trofeo Suzuki, poi con le Clio e le super 2000 Wrc dove ho cominciato a ottenere qualche piazzamento di rilievo. Poi sono sopraggiunti gli sponsor, in particolare Lauretana, che devo ringraziare per il supporto. Non è facile fare campionati e trasferte impegnative perchè ogni volta che si mette in moto una macchina sono, come si dice, delle cambiali aperte". La prima vittoria assoluta è arrivata nella gara di casa: Rally della Lana del 2014 a bordo di una Peugeot 206 WRC del '99.
Biellese terra di motori: "Abbiamo la fortuna di avere strade che ci consentono di coltivare la passione - prosegue Omar Bergo - ci sono stati periodi splendidi con il Rally della Lana e le possibilità di correre c'erano quasi per tutti. Secondo me ci sono anche adesso, basta accontentarsi e fare dei sacrifici. Credo però che la passione stia un po' mancando nelle nuove generazioni. Mi spiego: è più difficile vedere ragazzi giovani andare a vedere le gare e le macchine sui percorsi. Speriamo di far rivivere quei momenti ma, in particolare, di vedere nuovi talenti diventare dei futuri campioni. Attualmente non ce ne sono...io non sono vecchio (compirà 30 anni il prossimo anno, ndr) ma corro in macchina da circa dieci anni. Si dovrebbe lavorare di più sulle nuove generazioni".















