L’omicidio di Vanda Vazzoler verrà rivissuto in aula oggi, mercoledì 6 aprile, in Corte d’Assise a Torino. La 67enne di Vigliano era stata uccisa nel dicembre del 2013, nel corso di un tentativo di rapina. Cinque le persone coinvolte, che in primo grado sono state condannate a pene varianti dai 4 ai 15 anni di reclusione. Ovviamente, in Appello, la pubblica accusa, così come la parte civile, punterà a mantenere il primo responso se non ad aggravarlo, mentre le difese alla riduzione. Il colpo era stato pianificato di Giovanni Stramondo, un 48enne cossatese, sulle informazioni passatigli da Giuseppe Fabbro, 59 ani, di Massazza, che conosceva le abitudini della vittima e del marito. Sapeva anche che nell’appartamento c’era una cassaforte. Ad agire materialmente, quel 12 dicembre, invece furono Daniele Stefanesi, 27enne rumeno, di Cossato, e il 35enne Roberto Monterosso, 35 anni, di Ceresole d’Alba. Furono loro a farsi aprire la porta da Vanda Vazzoler con uno stratagemma, a massacrarla di botte e a imbavagliarla, facendola morire soffocata. Con i quattro, era finito sotto processo anche Domenico Carella, che ebbe il ruolo marginale di autista.





