Furto nella chiesa parrocchiale di Coggiola, da dove è sparito un crocifisso di ragguardevoli dimensioni. Ad accorgersene l’altra mattina, mercoledì 23 marzo, è stato il parroco, che ha avvertito i carabinieri. Qualcuno si è introdotto nel luogo sacro, in un momento in cui non c’era nessuno, e ha preso l’oggetto, di un valore più simbolico che finanziario, dell’altezza superiore al metro.
"Sono stato informato di questo spregevole atto, – dice il sindaco di Coggiola, Gianluca Foglia Barbisin – ma non ne capisco le possibili motivazioni, dal momento che in chiesa abbiamo diversi crocifissi, che però non presentano caratteristiche di particolare pregio".
Un episodio che ricorda quanto avvenuto, nel 2003, al Santuario di Oropa. Allora a essere saccheggiate erano state le cappelle votive. Erano state danneggiate statue, asportati angioletti e tanto altro ancora. E sempre in quel periodo, a essere presi di mira erano stati anche i cimiteri. Alcuni dei ladri erano stati identificati da parte della Polizia di Stato, denunciati, processati e condannati, altri invece l’avevano fatta franca. Non tutta la refurtiva, finita nei mercati clandestini, era stata recuperata.





