ECONOMIA - 24 marzo 2016, 12:05

Confartigianato: “Non tradire i principi della riforma. Il nuovo Codice valorizzi il ruolo delle piccole imprese”

Confartigianato: “Non tradire i principi della riforma. Il nuovo Codice valorizzi il ruolo delle piccole imprese”

“Il nuovo Codice degli appalti pubblici è una grande opportunità da non sprecare. Le profonde innovazioni che lo caratterizzano, a cominciare dall’introduzione della soft law in sostituzione del vecchio sistema di regole, e la rapidità della loro entrata in vigore non devono compromettere l’impatto positivo della riforma per le piccole imprese”.

E’ la raccomandazione rivolta da Confartigianato alla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera e alla Commissione Lavori pubblici del Senato che in questi giorni stanno elaborando il parere consultivo sul testo del decreto legislativo varato il 3 marzo scorso dal Governo.

Confartigianato sottolinea la necessità di prevedere un adeguato regime transitorio che accompagni il mercato dei contratti pubblici alle nuove regole “per evitare i rischi di impasse e rallentamenti nella gestione degli appalti che si ripercuoterebbero negativamente sulle piccole imprese”.

Confartigianato chiede altresì la consultazione delle Organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato e delle piccole imprese da parte dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione cui è affidato il compito di emanare gli atti di attuazione del nuovo Codice, e la previsione di includere nella costituenda “Cabina di Regia” anche i rappresentanti delle MPMI.

Inoltre nel nuovo Codice degli appalti i criteri di aggiudicazione in merito all’offerta economicamente più vantaggiosa dovranno essere oggettivi e non discriminatori. Altrettanto chiari ed oggettivi dovranno essere i riferimenti a privilegiare le imprese a ‘Km zero’, principio fondamentale per le piccole imprese diffuse sul territorio che, invece, si è perso nel decreto legislativo approvato dal Governo ed è stato relegato in modo sfumato tra i criteri di aggiudicazione.

Tra le indicazioni di Confartigianato per favorire l’effettiva partecipazione delle micro e piccole imprese agli appalti vi è anche la necessità di prevedere l’obbligo di interoperabilità degli strumenti telematici di negoziazione con l’ex AVCPass, vale a dire la futura ‘Banca nazionale degli Operatori Economici’. E ancora, secondo Confartigianato, l’invito alla suddivisione degli appalti in lotti va prevista anche in base alle singole categorie e specializzazioni presenti nell’appalto.

Confartigianato sollecita poi una chiara indicazione generale dei meccanismi di anticipazione del prezzo per i contratti relativi a lavori, beni e servizi oggetto dell’appalto.

Tra gli aspetti del nuovo Codice da modificare affinchè la riforma valorizzi il ruolo delle micro e piccole imprese nel mercato degli appalti pubblici,  Confartigianato segnala la necessità di intervenire con una consistente riduzione delle tariffe di attestazione rilasciate dalle SOA.

Uff. Stampa Confartigianato

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