COSTUME E SOCIETÀ - 12 marzo 2016, 17:00

A Biella la sesta edizione del Corso di Alta Formazione BST

Giovedì scorso, 10 marzo, al Chiostro di San Sebastiano sono stati presentati i cinque progetti nati dalla collaborazione tra Politecnico di Milano e Associazione 015 Biella. Luisa Bocchietto: "Un'ulteriore tappa per mantenere viva l'attenzione sul territorio"

A Biella la sesta edizione del Corso di Alta Formazione BST

Una sala gremita ha fatto da cornice alla presentazione dei cinque lavori realizzati nell'ambito della VI edizione del corso di Alta Formazione BST, Brand dei Sistemi Territoriali, nato dalla collaborazione tra Poli.design, del Politecnico di Milano, e l'Associzione 015Biella.

Al Chiostro di San Sebastiano, giovedì scorso 10 marzo, si è fatto il punto sulle proposte presentate dai gruppi di lavoro, "un'ulteriore tappa per mantenere viva l'attenzione sul territorio", ha precisato l'Arch. Luisa Bocchietto. "Più avanti sarà organizzato un nuovo incontro pubblico per parlare nello specifico del progetto outlet diffuso che sta suscitando davvero molto interesse in città".

"È facile innamorarsi di questo territorio, – ha ammesso la Prof.ssa Marina Parente, direttore del Corso – proprio come è capitato a me. Per la sua bellezza e per la sua storia, il Biellese merita di essere divulgato e conosciuto. Lo scopo del BST è prorpio quello di costruire l'identità del territorio e di unificare l'offerta turistica e culturale".

"Biella è già un marchio molto forte", ha sottolineato Cesare Nonnis Marzano, manager Italia di Ros, società tedesca di consulenza che ha affiancato l'Associazione 015 nella progettazione del City Outlet sul modello di Bad Münstereifel. "La nostra idea – ha continuato il consulente – è quella di creare una città reale, non un villaggio finto e artefatto. Un luogo che garantisca elevati standard di sicurezza, pulizia, arredi urbani. In Germania siamo partiti con Bad Münstereifel, che rappresenta la sintesi della nostra volontà di preservare le strutture architettoniche preesistenti con l'intento di valorizzare al massimo l'interconnessione tra territorio, società, cultura, turismo e dinamiche commerciali".

A fare gli onori di casa, prima della presentazione dei progetti, sono stati i due asssessori presenti, Barresi e Varnero, con i saluti istituzionali; a seguire, Stefano Mosca e Luisa Bocchietto per l'Associazione 015 Biella.

Il filo conduttore dei cinque lavori è stato individuato nell'acqua, l'elemento che ha permesso all'industria tessile locale di nascere e svilupparsi fino a diventare un vero e proprio marchio, come sostiene giustamente Nonnis Marzano.

Il primo progetto presentato, "d'Aqua, trame di benessere in Biella" è stato realizzato dal team composto da Paola Bacchi, Chiara Iemmolo, Giancarlo Lacchia e Nicoletta Larotonda. "L'obiettivo è quello di far riaffiorare la memoria e di instaurare un nuovo rapporto col torrente, trasformandolo da luogo di lavoro a luogo di benessere", si legge nella brochure realizzata per l'occasione.

Davide Ferla, Mariacristina De Luca, Paolo De Silvestri, Elena Manfredi e Noemi Romano, hanno realizzato, invece, "DRESS and the CITY", "un progetto visuale e sensoriale di valorizzazione urbana che prende spunto dal tessuto e dalle sue trame originali per aprire nuove relazioni e prospettive per la città di Biella".

Con "B-connected, discover Biella in a unique way", Silvia Barbero, Secil Icke, Emanuela Mantovani e Domenica Raimodo cercano "di intercettare il visitatore che si trova a Biella per un interesse specifico e offrirgli un'esperienza nuova e integrata: l'esperienza Biella".

"TexInBiella, the doference on textile innovation" è il progetto di Barbara Caneparo, Erica Anchisi, Francesco Mazzarella e Vivianne Medeiros, in cui l'esperessione "doference" nasce dall'incontro tra "do" (fare) e "conference" (conferenza), "cioè un progetto mirato a valorizzare il consolidato saper fare del tessile biellese, proiettandolo verso i più innovativi ambiti della ricerca di base e applicata, attraverso un evento annuale destinato ad aziende, università e centri di sperimentazione".

C'è spazio anche per un'offerta rivolta ai giovani: "Cycle – Connecting Young Communities in a Local Experience" di Dario Cavaglià, Mario Errica, Michela Galletti e Rosalba Porpora "ha come principale obiettivo quello di favorire l'implementazione di un'economia circolare sul territorio biellese, che si traduca non solo nel riutilizzo dei materiali ma anche nel riuso degli spazi".

La finalità di tutti questi lavori, e in definitiva del corso BST, è quella di creare nuove professionalità in grado di coniugare competenze di tipo manageriale e organizzativo con la progettualità che deriva dalla filosofia del learning on the job, cioè dall'imparare facendo.

Vincenzo Lerro

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