William iniziamo dalla sua città, Londra, ci racconta com’è crescerci ed approcciarsi ad uno sport non convenzionale (per l’Inghilterra) come il basket…
Sono nato e cresciuto ad East London, dove, come potete immaginare, il basket non era nemmeno nei primi 5 sport praticati. Ho cominciato giocando a calcio, sono tifoso dell’Arsenal, e sognavo di diventare come Patrick Vieira che in quegli anni giocava nei Gunners. La pioggia continua, le lamentele di mia madre per il fango ed i vestiti bagnati mi hanno portato in palestra a giocare a basket, e da lì è stato amore.
Il passare da calciatore per i campi di Londra a giocare in Serie A di basket Italiana però, non è un passo breve, specie per un inglese, e suona quasi, ci passi il termine, “innaturale”…
Direi di sì, infatti mi sono trasferito negli Stati Uniti per fare l’High School, dove ho potuto migliorare il mio gioco, successivamente sono stato reclutato da due Junior College prima di approdare all’università di Charleston Southern dove ho completato il mio percorso di studente-atleta con buone statistiche sul campo ed una laurea in economia fuori.
Un bel viaggio, ma non dev’essere stato tutto facile, vero?
Beh, quando sono partito dall’Inghilterra ero uno dei giocatori più atletici e che riusciva a giocare a ritmo più alto, negli USA erano tutti come me, si giocava in modo molto veloce, con atletismo e quindi ci ho messo un po’ ad abituarmi, non è stato facile ma alla fine sono riuscito ad adattarmi piuttosto bene. (Saunders, al suo ultimo anno di College di Division1, la serie A delle università Americane, chiuse con medie di 13 pt. e 6 rimbalzi per gara, ndr).
Parliamo di questa stagione, è un rookie (un giocatore al primo anno da professionista, ndr) e al suo primo anno hai già giocato con 3 squadre, Capo D’Orlando in pre-season, Casale e Biella. Cosa non ha funzionato in Monferrato? Dopo una buona partenza e ottime prestazioni è calato fino ad arrivare al taglio….
Coach Ramondino predilige un certo tipo di gioco, che forse non era troppo adatto a me, abbiamo cercato di adattarci a vicenda lungo l’arco della stagione, ma ad un certo punto abbiamo capito che la scelta giusta era di prendere direzioni diverse. Abbiamo così optato, di comune accordo di separarci…
Poi è arrivata Biella, reduce dall’infortunio di Hall e con un sistema di gioco collaudato, forse più adatto alle sue caratteristiche…
Quando sono arrivato, ero conscio di dover rimpiazzare il miglior rimbalzista del campionato, ed è quello che mi è stato chiesto di fare dall’inizio. Il sistema di Coach Carrea effettivamente si adatta meglio a me, i ritmi maggiori ma anche la capacità del coach di creare gruppo mi piacciono molto, siamo molto uniti, sia dentro che fuori dal campo, questo ci porta ad essere sempre pronti a fare uno sforzo in più e ad aiutare un compagno quando se ne ha l’occasione.
Ultima domanda, torniamo al calcio… Chi vince la Premier League? (sorride, ndr)
Il Leicester di Ranieri in questo momento è favorito, avendo accumulato 5 punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici…. Ma l’Arsenal farà una rimonta in chiusura di campionato che le consentirà di vincere la Premier.





