SPORT - 05 marzo 2016, 08:00

Sport a Biella, avanti? Sì...ma in ordine sparso

Sport a Biella, avanti? Sì...ma in ordine sparso

Degli amici non biellesi, mi hanno chiesto come sta andando lo sport e la politica sportiva nella città di Biella dove abitualmente vivo. Per quanto riguarda gli attuali risultati sportivi di un certo livello, sono talmente limitati che non ho avuto difficoltà a relazionare i miei interlocutori ma per quanto riguarda la programmazione politico-amministrativa del comune di Biella in materia di sport, non conoscendone l’esistenza, mi sono scusato e ho rimandato la risposta.

Ho chiesto, mi sono documentato, ma purtroppo non ho trovato nulla in proposito o meglio ho avuto delle risposte molto vaghe e stereotipate come: “è un momento difficile per tutti anche per l’amministrazione”, “i tempi sono duri, non ci sono finanziamenti” oppure “le priorità sono altre” ecc… Non ho sentito mai parlare di programmazione relativa alla politica sportiva sul territorio ed ho avuto la sensazione di un triste immobilismo e, quel poco che si sta facendo, è improntato sulle necessità, più o meno oggettive, dell’ordinaria amministrazione e sull’improvvisazione. Tutte azioni che vanno avanti in ordine sparso senza un reale coordinamento.

Capisco che l’attuale assessore allo sport è responsabile anche di altre politiche ritenute più importanti, ma se proprio non riesce a seguire tutto, “inventi” qualcosa che le possa dare un aiuto in un settore da non sottovalutare, come quello delle attività sportive, molto caro ai giovani e non solo. Molte amministrazioni, si sono avvalse di una struttura chiamata comunemente “consulta dello Sport”, formata da esperti e rappresentanti del mondo sportivo locale, che affianca l’assessorato e rappresenta le istanze della base sportiva.

Da alcuni anni è stata attuata un riforma delle strutture territoriali del Coni che non hanno più la funzione di rappresentare le forze sportive locali e di analizzare le loro esigenze ed istanze ma, gli ex Comitati provinciali, sono stati relegati a delegazioni del Comitato Regionale, dove il Delegato, designato dal vertice regionale, rappresenta il presidente regionale e non più la base associativa presente sul territorio di competenza. Per rimediare a questo distacco dalla realtà di base si dovrebbe costituire un organo a livello provinciale ma sembra che le ex amministrazioni provinciali non abbiano competenza sullo Sport ed all’ora perché il comune di Biella non prende al “volo” questa opportunità di creare una Consulta dello sport in modo da uscire da un immobilismo politico assurdo, realizzando una programmazione organica di politica sportiva, vicina alla base e riportando un po’ di democrazia in un mondo che sente tanto il bisogno di averla. Cari signori Amministratori, un programma di politica sportiva, non c’è la necessità di inventarlo ma lo si deve vivere.

Vostro devotissimo Tourgot

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