CRONACA - 16 febbraio 2016, 15:29

Due uomini denunciati per intercettazioni abusive

Le vittime erano la moglie in un caso e la fidanzata nell’altro. Entrambe si sono rivolte all’ufficio della Polizia postale della Questura di Biella che ha avviato le indagini

Due uomini denunciati per intercettazioni abusive

Due persone sono state indagate, negli ultimi giorni, dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Biella per intercettazione abusiva di comunicazioni informatiche e telematiche.

In un caso è stato il marito, un noto professionista, a trasformarsi in hacker per captare le e-mail della moglie, dimenticandosi però l’applicazione aperta e consentendo a un consulente informatico, assunto dalla stessa, di appurare la presenza di un software del genere keylogger all’interno del Pc. In questo caso specifico, ogni lettera digitata veniva salvata in una cartella occultata ed invisibile solo all’apparenza nel computer, che poteva poi essere riletta, ma ne esistono altri in grado di inviare automaticamente quanto digitato sulla tastiera ad un indirizzo e-mail preindicato.

Il giorno seguente invece è stata una giovane insegnante a rivolgersi alla Polposta consegnando una piccola apparecchiatura, dotata di un led lampeggiante che aveva ritrovato in borsa, temendo di essere vittima di uno stalker. In realtà si trattava di una microspia attivabile mediante una telefonata alla scheda Sim installata all’interno, del genere acquistabile per poche decine di euro sui siti specializzati. Agli operatori della Questura è bastato poco per individuare e risalire all’autore del gesto, che altri non era che il convivente.

Un reato grave, quello commesso dall’uomo, per il quale è prevista la reclusione dai 6 mesi ai 4 anni e per il quale è competente la Procura della Repubblica di Torino.

Comunicato Stampa

SU