La splendida giornata ha aiutato a trasformare in un successo il tradizionale raduno degli alpini biellesi al Monte Camino, anche se i festeggiamenti sono stati offuscati da un velo di tristezza, il perché lo spiega il presidente delle penne nere Marco Fulcheri: “C’è il timore che questa possa essere l’ultimo nostro raduno alla chiesetta del Camino, visti i tanti dubbi sul futuro della cestovia”. Che gli alpini sono pronti a sostenere. “Per una questione di cuore, la chiesetta è infatti dedicata al nostro patrono San Maurizio ed è stata costruita, nel 1948, in memoria di un alpino, Ico Busancano. A questo voglio aggiungere da biellese il timore di perdere un altro pezzo di territorio”.
Pensieri malinconici a parte la giornata, molto partecipata, si è svolta secondo programma, con alle 11 il fulcro della cerimonia con l’alzabandiera al Camino, seguito dalla messa celebrata come di consueto da don Remo Baudrocco, in questo caso aiutato da Ernesto Ratti, del gruppo di Carisio nominato diacono pochi mesi fa.
E dopo la messa è stata la volta del tradizionale risotto. “I nostri fantastici cuochi – spiega Fulcheri – hanno deciso per asparagi e zafferano. In tutto ne sono stati cucinati 37 chili e distribuite almeno 650 porzioni”.
Per favorire la digestione a quel punto in molti, tra cui lo stesso Fulcheri hanno deciso di scendere a piedi, anche per evitare l’ora e mezza di coda necessaria a chi ha preferito la più comoda funivia.




































