“C’ho addosso la gente…”. “… qui con la crisi che c’è…. Digli di andare e vendere loro se sono capaci”.
E’ un passaggio delle intercettazioni telefoniche fatte dalla Polizia, che da giorni teneva sotto controllo le utenze dei presunti rapinatori della Beta spa di Verrone. Il colpo, avvenuto il 21 settembre del 2014 e fruttato merce per un valore di oltre 100 mila euro, ha visto recentemente identificare tanto i presunti autori che i fiancheggiatori.
E proprio dalle registrazioni emerge, curiosamente, la difficoltà di piazzare la merce, con la crisi, quindi di recuperare il guadagno, mentre tre cileni, coinvolti a vario titolo nel colpo, premono per avere i loro compensi. D’altra parte sono tutti “nullafacenti”, e due pure clandestini. E poi c’è la merce, che non va bene al compratore straniero. “Ieri è venuto questo qui della maglieria…. Ha visto la merce e si è spaventato”. “Perché, scusa?”. “… c’è un pezzo, due pezzi, tre pezzi… Come fai a pagare? Io non l’avevo neanche vista, sono andato con lui, ieri. Ma dico: come fai a pagare della merce così? Ma tu sei fuori”. “Noi non l’abbiamo pagata…”. “Prima fammela vedere la roba, prima di fare il prezzo….. Comunque l’ha presa tutta, m’ha tolto due euro a pezzo”. E in effetti la merce era stata rubata e quindi si potevano anche togliere qualche centesimo per capo, pur di farla fuori.
Insomma, una faticaccia piazzare la refurtiva, per un colpo messo a segno in una decina di minuti. Arrivati sul posto, infatti, i banditi avevano bloccato le commesse e ramazzato tutti i capi di abbigliamento. Dopo averli caricati su un furgone, via sul mezzo e su un paio di moto rombanti. E poi, il primo errore, quello che si ripete dai tempi della rapina milionaria della Mondialpol: le impronte lasciate sul ticket autostradale. Per la Polizia sarà un gioco a risalire ai rapinatori, ai mandanti e ai fiancheggiatori.
Intanto, uno di loro, assistito dagli avvocati Pietro Barrasso del Foro di Biella e Francesca Orrù di Vercelli, hanno chiesto, senza ottenerla, una misura cautelare meno afflittiva della carcerazione.





