Ricorre quest’anno il decimo anniversario della morte di Maria Bonino, pediatra biellese impegnata in progetti di cooperazione e volontariato in diversi Paesi africani. La Bonino, nata a Biella ma residente ad Aosta, nel 2005 venne colpita in Angola dal virus di Marburg, simile all’Ebola.
La fondazione che porta il suo nome la ricorderà così con due appuntamenti. In città sabato 21 marzo si terrà l’evento dal titolo “Ricordo di Maria Bonino”, alle 17,30 al museo del Territorio Biellese. Interverranno Chiara Fiorina, Barbara Usai, Marisa Bechaz, Stefania Mina ed Elisabetta Benvenuti, con l’accompagnamento musicale di Davide Ellena e Simone Pecoraro.
Fino al 28 Marzo sarà inoltre possibile visitare la mostra “Tra mare e cielo. Valentino Bellucci pittore della solidarietà”, allestita dalla dottoressa Claudia Ghirardello nel Museo del Territorio Biellese, negli orari di mercoledì, giovedì, venerdì dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30, sabato e domenica dalle 15 alle 18,30.
Nata nel 1953 Maria Bonino è partita per la prima volta nel 1981 per un progetto in Tanzania, prima di Uganda, Burkina Faso e Angola. Il virus di Marburg si diffuse all’inizio del 2005 e costò la vita a 300 persone. Tra queste la pediatra che venne trasferita in una clinica di Luanda, dove morì il 24 marzo.
Dopo la sua morte la Fondazione, voluta da famigliari e amici, ha deciso di sostenere varie iniziative e interventi rivolti al miglioramento delle condizioni di salute e di vita dell’infanzia africana.





