“Deborah nasce dalla mia decisione di mettermi in proprio dopo aver lavorato per due anni nello showroom di Grisè, un marchio di abbigliamento in stile italiano”. Così Deborah Gallo spiega la sua decisione di aprire il negozio inaugurato ieri in via Garibaldi 18 a Biella.
“Sono laureata scenografa all’Accademia delle Belle Arti di Torino con molta esperienza come costumista teatrale e cinematografica – spiega l’imprenditrice - ma in realtà nasco tra i banchi del mercato da una famiglia di venditori ambulanti, il marketing e il commercio sono quindi il mio sangue”.
Deborah Gallo ha idee molto precise su come vuole il proprio negozio. “Caratterizzato dall’ampia scelta di proposte e che offra la possibilità di un confronto tra domanda ed offerta. L’idea è di modificare in corso d’opera lo showroom adeguandoci alla richiesta delle clienti attraverso un’attenta indagine diretta con le donne biellesi. Il mio proposito è infatti quello di rispondere alla domanda: che cos’è che la donna biellese non ha trovato o non trova nei negozi? Le donne con taglie superiori alla 46 hanno più difficoltà a vestirsi con stile? Fa ancora la differenza il marchio o si predilige un buon compromesso prezzo-qualità?”.
A rispondere ci proverà in prima persona.
“Non delego ad altri, sarò quindi presente io stessa per consigliare e costruire con pazienza uno stile giusto per ogni donna, che la valorizzi e la faccia sentire bene. Per venire incontro alla crisi abbiamo proposto diverse soluzioni di prezzo: la prima è attraverso lo stock, che propone capi di abbigliamento firmati con scarso assortimento di misure ma a prezzi di occasione, la seconda è la scelta di un pronto-moda di importazione ma con controllo di aziende italiane che esce in vendita a prezzi di mercato, la terza soluzione è la proposta di un total look elegante ed allo stesso tempo casual con attenzione al tessuto e alla sartoria italiana”.
Ci vuole coraggio ad aprire un’attività in questo periodo. Cosa l’ha spinta a farlo?
“Mi sono presa un mese per cercare di trovare quale fosse il punto giusto in cui aprire il negozio e mi ha spaventata il fatto che ci fossero molti locali vuoti, ho notato che era successo qualcosa, che tutto era fermo. Però ho fatto un’indagine di marketing e di mercato andando a guardare cosa avevano gli altri negozi ed ho notato che nel Biellese c’è ancora una tendenza ad avere dei prezzi esorbitanti sulla donna, mentre la ragazza ha invece a disposizione numerose catene di negozi a basso prezzo. Ho cercato allora di trovare dei fornitori che avessero un target medio, per donne di età tra i 30 e i 60 anni”.
Dal punto di vista burocratico, ha incontrato ostacoli di qualche tipo?
“Devo dire di no, ho contattato delle agenzie che mi hanno proposto molti spazi . Non ho avuto grandi agevolazioni fiscali, però, avendo meno di 30 anni, rientro in una categoria di giovani donne imprenditrici che viene abbastanza tutelata ed aiutata”.
Ha in mente qualche iniziativa da realizzare all’interno del negozio?
“Faccio parte di una compagnia teatrale con cui mi esibisco in eventi e performance a Torino legati al teatro-danza, quindi ad esempio per l’inaugurazione di oggi ho organizzato un piccolo spettacolo per i clienti. Per il futuro vorrei realizzare delle sfilate, come ho già fatto nei negozi in cui ho lavorato precedentemente. Per il resto la mia idea è quella di trovare tessuti per fare anche un lavoro di sartoria legata alla singola persona”.









