SPORT - 08 novembre 2014, 07:55

Basket - Un'Angelico a tre punte

Con l'infortunio di Lombardi Biella perde qualità ed energie preziose

Basket - Un'Angelico a tre punte

L’onorevole sconfitta subita dalla Bonprix Biella nell’esordio di Eurochallenge sul campo del KTP Basket non ha fatto che confermare una tendenza consolidata in questo inizio di stagione. La squadra di Corbani ha costruito le sue fortune sul rendimento costante ad alto livello di tre giocatori: Voskuil (21.2 punti, 4.8 rimbalzi, 3.7 assist con il 40% da 3), Raymond (20 punti, 6.2 rimbalzi con il 44% da 3) e Laquintana (12.2 punti, 4.7 rimbalzi, 1.8 assist). Messi assieme i tre segnano il 63% dei punti di squadra e giocano il 49% dei minuti totali.

Cifre alla mano (confermate nella prima di Eurochallenge), si può parlare di un Angelico con tre sole frecce davvero pericolose nel suo arco, troppo poco per poter garantire competitività ad alto livello. Nelle prime 4 partite di campionato Corbani ha potuto contare su altre carte vincenti, in primis Erik Lombardi, che ha viaggiato a 15 punti di media dando spesso l’impressione di essere incontenibile. La forte botta presa alla spalla nel secondo tempo contro Ferentino ha però condizionato pesantemente “Air Erik”, che dal secondo tempo con Trieste in poi non è più riuscito ad allenarsi con continuità ed esprimersi su quei livelli, fino al “non entrato” nella trasferta in Finlandia, campanello d’allarme di una situazione fisica che ne mette a rischio l’impiego a Forlì e rende incerti i tempi di recupero. Così la coperta dell’Angelico è diventata troppo corta.

Dietro ai 4 moschettieri ci sono state luci ed ombre, prestazioni altalenanti non sempre in linea con le aspettative. Berti non ha giocato molto (15’ di media), ma a parte il passaggio a vuoto di Trieste ha comunque sempre dato il suo apporto. Chillo è il giocatore rossoblù che  finora ha reso meno rispetto alle aspettative, giocando solo 18 minuti a partita: dopo le prime tre partite (10 punti e 6 rimbalzi di media) ha segnato appena 11 punti nelle successive 4, lasciando il posto in quintetto ad Infante. L’importanza di Chillo nel gioco rossoblù è vitale, perché con lui al top Biella acquista maggior profondità dentro l’area e diventa ancor meno prevedibile, motivo per cui è fondamentale riaverlo al 100% della forma.

Capitan Infante dal canto suo non sta facendo mancare il solito e prezioso “lavoro sporco” ma è stato finora poco incisivo (5.5 rimbalzi in 23 minuti ma appena 4 punti di media con 7/20 da 2 e 2/12 da 3), anche se contro il KTP in Eurochallenge ha giocato una buona partita. Infine Marzaioli e De Vico: il primo sta faticando a trovare spazio (solo 6’ di media) e mira (2/7 al tiro), troppo poco per poter rappresentare una valida alternativa. De Vico invece, complici i problemi fisici accusati ad ottobre, ha visto rallentare il proprio sviluppo e, pur con qualche sprazzo positivo, non ha ancora quella costanza di rendimento che Corbani si aspetta da lui.

La sostanza è che Biella, come ha sottolineato Corbani, non è ancora pronta per competere ad alto livello. La certezza è che, anche grazie all’esperienza di Eurochallenge e ad una condizione fisica che certamente crescerà, questa squadra potrà migliorare strada facendo per arrivare più pronta e competitiva di quanto non sia ora alla seconda e decisiva fase del campionato.

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