Sotto gli occhi del suo illustre predecessore Marco Laganà, il nuovo play maker dell'Angelico Biella, Tommaso Laquintana, ha giocato un derby di spessore assoluto, al cospetto di giocatori ben più quotati ed esperti come Giachetti e Gergati. Eppure non è stato tutto semplice per il 19enne di Monopoli, che dopo tre quarti aveva 1/9 al tiro. Da quel momento però "Tommy" non ha sbagliato più nulla, guidando la sua squadra in un ultimo quarto da sogno e chiudendo il match con 10 punti, 8 rimbalzi e 4 assist.
Tommaso, raccontaci la tua partita di domenica.
"Beh, ero esaltato come tutti per la grande atmosfera del palazzetto e ho cercato subito di entrare in partita attaccando il canestro. La palla però proprio non voleva entrare, ma compagni e coach mi hanno detto di stare tranquillo perché il mio momento sarebbe arrivato. E così quando all'inizio dell'ultimo quarto ho preso un rimbalzo in attacco e fatto canestro mi sono sbloccato".
A Capo d'Orlando il tifo è sempre molto caldo. Ti aspettavi un'atmosfera così anche qui a Biella?
"Sapevo che il pubblico biellese è sempre il sesto uomo in campo, ma averlo provato sulla mia pelle è stato qualcosa di incredibile. Giocare con la curva ed il pubblico che ti incitano per 40 minuti da una carica in più. Domenica è venuta a vedermi da Monopoli anche la mia fidanzata ed è rimasta a bocca aperta".
Il tuo rapporto con Corbani sembra di assoluta sintonia. Quanto è importante per un giovane come te sentire la fiducia del proprio allenatore?
"Direi che è fondamentale. Ho avuto Fabio come allenatore nella Nazionale under 20 e conoscevo già le sue qualità. Vivere con lui ogni giorno in palestra mi ha solamente confermato come sia il miglior allenatore che un giovane possa desiderare di avere".
Domenica affrontate Jesi, un campo dove l'anno scorso Biella perse.
"Vogliamo vincere. Personalmente sono molto felice per la vittoria nel derby, ma so che posso fare molto meglio e ci proverò già a partire dalla trasferta di Jesi".





