Ci vuole un bel coraggio a presentarsi in Eurochallenge (competizione che l'Italia detiene) partendo dalla seconda serie, ma la mossa che l'Angelico Biella ha perpetrato potrebbe rivelarsi più utile del previsto. Innanzitutto occorre dire che questa squadra è probabilmente meno forte di quella dello scorso anno, ringiovanitasi ulteriormente e, pur con ben 6 giocatori confermati, andrà quasi certamente alla ricerca di certezze su alcuni degli uomini chiamati a fare il salto di qualità. Tuttavia l'idea di misurarsi con l'Europa ha una doppia valenza: 1) permette ai giocatori di adattarsi ad un livello di gioco superiore a quello della Gold; 2) permette in caso di buona affluenza del pubblico di aggiungere a budget una somma necessaria per allungare il roster.
E' proprio la questione roster quella che lascia più perplessi, non certamente quella organizzativa: la squadra si è accorciata sia numericamente che in centimetri, ha meno lunghi dello scorso anno e si fonda su scommesse ancora più marcate. Laquintana come playmaker ha grandissimo talento, ma deve esplodere in modo fragoroso per garantire un alto rendimento, Chillo è l'uomo su cui ruota tutto l'equilibrio della squadra, dovendo garantire il prossimo anno almeno 25 minuti di qualità e quantità.
Le certezze si chiamano Alan Voskuil e i suoi 19/20 punti di media già garantiti, Luca Infante e il suo lavoro sporco, Simone Berti come cambio play di sostanza. Per passare ad un livello successivo occorre che l'americano B.J. Raymond sfrutti alla grande la sua prima vera occasione ad un livello di competizione più alto di quello a cui era stato abituato (Cipro, Georgia, Finlandia), adattandosi in alcune situazioni ad uscire dal suo naturale ruolo di ala piccola per spostarsi più sotto canestro a far legna per la squadra, creando anche gioco per i compagni da situazioni di palla morta grazie alle sue qualità di passatore abbastanza sorprendenti.
Sulla carta si tratta di un roster dinamico e assolutamente pericoloso, che conserva punti nelle mani in grande quantità grazie ad un sistema dal ritmo offensivo spinto all'estremo. C'è abbastanza talento per poter raggiungere i playoff, ma ci vorrebbe l'inserimento di un lungo per allungare le rotazioni. E' difficile pensare di poter giocare ogni tre giorni con solo Infante, Chillo e Raymond adattato. L'eventuale surplus monetario fatturato con l'Eurochallenge potrebbe essere adoperato per questo fine.





