L'Angelico Biella che si presenta al via della stagione 2014/2015 di A2 Gold è una squadra ancor più giovane di quella che l'anno scorso sorprese tutti vincendo l'Adecco Cup e lottando per il primo posto fino all'ultima giornata.
Dodici mesi fa Biella era il gruppo più verde al via della DNA Gold, con ben 4 under nel roster ed un’età media di 24 anni, fatto che si ripeterà anche in questa stagione (23 anni la media dei primi 10 giocatori del roster). Un dato che risalta ancor di più mettendo a confronto il quintetto base della scorsa annata (Laganà, Voskuil, Raspino, Hollis, Infante, 25 anni di media) con quello ipotetico che scenderà sul parquet del Forum domenica contro la Manital Torino (Laquintana, Voskuil, Lombardi, Raymond, Chillo, appena 23 anni di media).
Certo le scommesse da vincere sono più di una e altrettante le incognite: non sarà facile sostituire capitan Raspino, ma Biella, fedele alla sua politica di crescita dei giovani, lancerà in quintetto l’"uomo volante" Erik Lombardi, sperando che riparta dalla splendida serie giocata proprio contro Torino nei play off di qualche mese fa. Idem per quel che riguarda Laganà, con Laquintana che ha grandi potenzialità ma appena 19 anni ed è alla sua prima vera esperienza importante a questi livelli, portata avanti a 1.000 chilometri da casa sua.
Per restare in tema di giovani, De Vico e Chillo avranno certamente più spazio e responsabilità rispetto alla passata stagione e dovranno dimostrare sul campo di essere pronti ad un ruolo da protagonisti: il primo cambierà sia Voskuil che Lombardi, mentre il secondo potrà giocare sia da numero 5 tattico accanto a Raymond che da 4 con Infante in campo. Detto delle scommesse da vincere, il vantaggio che Biella potrà avere sulla concorrenza sarà quello di potersi schierare ai nastri di partenza con 6 giocatori confermati rispetto a 12 mesi fa, al cospetto di squadre che hanno rivoluzionato interamente il proprio roster.
La ricetta per far funzionare il mix di talento, gioventù ed esperienza sarà sempre la stessa: il lavoro quotidiano, la passione e la voglia di esplorare ciascuno i propri limiti, qualità che coach Corbani ed il suo staff hanno dimostrato di saper trasmettere molto bene ai propri giocatori. Come dimenticare poi la partecipazione all’Eurochallenge, che da un lato potrebbe togliere energie al gruppo nel girone d’andata (dato che per due mesi si giocherà due volte alla settimana), dall’altro permetterà specie al nucleo giovane di fare esperienza ed acquisire consapevolezza e sicurezza in vista di una seconda parte di stagione da vivere in crescendo.





