Luca Infante è pronto alla battaglia. A quattro giorni dall’attesissimo derby che vedrà l’Angelico Biella affrontare al Forum la Manital Torino (palla a due domenica alle 18, salvo rivoluzione del calendario di A2 Gold per il ricorso di Matera contro Forlì), il neo capitano rossoblù affila le armi, in vista di quella che sarà certamente una partita dalle grandi emozioni.
L’attesa in città è cresciuta fin dall’uscita del calendario. Ormai è quasi ora di scendere sul parquet, sensazioni?
"Noi, come immagino i tifosi, non vediamo l’ora di scendere sul parquet per affrontare quella che sulla carta è la squadra migliore del campionato. L’obiettivo è competere con i migliori ed è una cosa che di per se già ti carica molto. Se poi ci aggiungiamo la grande atmosfera che ci sarà al palazzo, ci sono certamente tutti gli ingredienti per vivere una grande serata".
Sulla carta appunto Torino sembra non avere punti deboli. Come si può battere?
"Loro hanno certamente giocatori più solidi e soprattutto con più esperienza, noi dovremo far valere le nostre armi, la corsa, la velocità, l’entusiasmo ed essere duri e compatti in difesa".
Dopo gli straordinari risultati della scorsa stagione sentite attorno a voi più pressione?
"Assolutamente no. Partiamo come l’anno scorso, senza pretese, consapevoli che dovremo ricominciare da zero e che avremo successo nella misura in cui riusciremo a ricreare la coesione e l’unione d’intenti che ci hanno regalato tante gioie nell’ultima stagione. In preparazione abbiamo avuto un po’ di sfortuna e siamo un po’ indietro nell’amalgama del gruppo, ma i nuovi si stanno inserendo benissimo".
A proposito di nuovi, chi ti sta sorprendendo di più?
"Direi Laquintana, per la sfacciataggine che ha dimostrato di avere a soli 19 anni. Può diventare un giocatore di alto livello, ma è logico che avrà alti e bassi".
La fascia di capitano ha cambiato qualcosa nel tuo modo di approcciarti alla squadra?
"Poco o nulla. Certamente questo nuovo ruolo mi fa felice, ma già l’anno scorso sentivo su di me la fiducia dei compagni e cercavo di essere per loro un leader ed un punto di riferimento".





