- 06 settembre 2014, 14:55

SPECIALE TOR DE GEANTS - Tra gli aspiranti finisher anche il coggiolese Fabrizio Tabozzi VIDEO

Domenica mattina la partenza da Courmayeur: oltre 770 atleti al via

Fabrizio Tabozzi

Fabrizio Tabozzi

Manca pochissimo all'avvio del Tor des Gants, edizione numero 5 del massacrante Endurance Trail in partenza domenica mattina da Courmayeur in Valle d'Aosta.

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato la lista degli atleti biellesi al via, lista dalla quale è necessario depennare il nome di Daniele Chiarletti, pettorale numero 1, che attualmente vive in Canada e ha dovuto rinunciare alla partecipazione. Ma il numero di biellesi non scende: al via, infatti, c'è anche il coggiolese Fabrizio Tabozzi, portacolori della Genzianella di Viera che non avevamo citato nella precedente occasione. Sale così a due il numero di coggiolesi al via (il secondo è Alfio Rinaldo) un piccolo grande record per il comune valsesserino.

Per farci perdonare la dimenticanza, diamo la parola a questo aspirante finisher, alla sua prima esperienza al Tor. 

Chi è Fabrizio Tabozzi, si presenti...
"Vivo a Coggiola, ho 53 anni compiuti a luglio e attualmente lavoro nel tessile come responsabile di produzione e finissaggio tessitura di Crevacuore di Borgosesia e ho una grande passione per la montagna che dura da una vita anche se con qualche anno di pausa in mezzo... poi 5 o 6 anni fa sono salito sulla bilancia... ho visto che segnava troppo e quindi ho iniziato a mettermi a regime e ho ripreso anche a correre. Prima la passione era per il fondo e il mezzofondo, ora la montagna. Le gare, invece, le ho riprese circa da 3 anni".

In questi tre anni immaginiamo ne abbia fatte tante di gare, quale le è piaciuta di più?
"Il trail lungo dello Zegna, forse, è stato tra i più belli, ma anche la Biella Monte Camino mi è piaciuta. Fuori Biella, bella dura ma decisamente particolare è stata la Trincea Vibram Trail nel varesotto, dove si corre anche nelle trincee scavate nella prima guerra mondiale: ci sono molti passaggi in galleria con particolari percorsi elicoidali che salgono in quota. Anche l'Electric Trail a Pont Saint Martin mi è piaciuta parecchio".

La scelta di provare il Tor da cosa deriva?
"Lo scorso anno ho accompagnato nell'ultima giornata Pier Carlo Marchisio e la cosa mi ha entusiasmato in particolar modo. Così ho deciso di iscrivermi anche se non ho mai fatto gare di questa lunghezza e su più giorni: con i consigli di Pier Carlo e la preparazione che ho svolto spero proprio di riuscire ad arrivare in fondo. Ho fatto un bel po' di allenamenti e mi sono preparato una tabella di marcia equilibrata, cercando di distribuire bene i chilometri in base alle conoscenze che ho e con l'esperienza della Marcia Alpina. Ho anche fatto un po' di ricognizioni, prendendomela con calma e dormendo tranquillo nei rifugi: mi sento preparato".

Cosa si aspetta di trovare?
"Intanto speriamo di trovare il bel tempo, oggi a Courmayeur è bello: se sarà così anche nei prossimi giorni sarà stupendo, considerando che le Alte Vie dove correremo sono luoghi magnifici. L'obiettivo, lo ripeto, è arrivare in fondo godendomi questi posti bellissimi... Pier Carlo mi dice che ce la posso fare... mi fido!".

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