Medaglia sì, medaglia no. Nei giorni scorsi su alcuni giornali ha tenuto banco la vittoria della medaglia d'oro ai campionati europei di Atletica Leggera da parte della squadra azzurra femminile di Maratona della quale ha fatto parte anche la biellese Nadia Ejjafini. A distanza di qualche giorno è necessario fare chiarezza: il medagliere italiano a Zurigo può vantare esclusivamente gli ori di Daniele Meucci (Maratona) e Libania Grenot (400 metri) e l'argento di Valeria Straneo (Maratona). Non vi è traccia di un'ulteriore medaglia a squadre anche se per qualche ora è stata presente l'indicazione nel medagliere ufficiale, situazione che ha tratto in inganno, oltre i tifosi anche parecchie testate giornalistiche. Niente medaglia dunque, ma poco cambia dal punto di vista delle atlete.
Le sei azzurre, infatti, hanno comunque avuto la possibilità di salire sul gradino più alto del podio perché, come accade ormai dal 1994, in concomitanza con i Campionati Europei si assegna anche la Coppa Europa di Maratona ed è in questa competizione a se stante (giunta alla 8ª edizione) che Valeria Straneo, Anna Incerti, Nadia Ejjafini, Emma Quaglia, Deborah Toniolo e Rosaria Console hanno potuto "mordere" la meritata medaglia d'oro. Per l'Italia è il terzo successo consecutivo dopo quello di Goteborg nel 2006 (Bruna Genovese, Deborah Toniolo, Giovanna Volpato, Anna Incerti, Marcella Mancini e Rosaria Console) e quello di Barcellona nel 2010 (Anna Incerti, Rosaria Console, Deborah Toniolo) arrivato postumo 2 anni dopo per la squalifica per doping di Nailya Yulamanova e di conseguenza di tutta la nazionale russa.





