ANGELICO BIELLA 6,5. Torino è parso per buona parte della partita un ostacolo insormontabile. La grande reazione del terzo quarto è la cosa migliore di una serata nella quale vincere era quasi impossibile.
Berti 5,5. Ci mette l’anima, sta in campo 34 minuti oltre i propri limiti ma i 4 assist finali sono l’unica statistica positiva della sua partita: 2 punti, 1/7 al tiro e 0/5 da 3 punti. Le sue dichiarazioni a fine partita sono di chi ad arrendersi non ci pensa proprio.
Voskuil 7. Torino continua a marcarlo in modo asfissiante, ma lui risponde con una partita da ricordare, nella quale ha dimostrato di essere un campione: 27 punti con 8/12 dal campo e 5/5 ai liberi, 2 rimbalzi, 6 assist e 33 di valutazione.
Raspino 5. Al di là delle statistiche impietose (2 punti con 1/8 al tiro e -4 di valutazione), si vede lontano un miglio che non può tenere il campo come vorrebbe e potrebbe. Senza la miglior versione del capitano, fermare Bowers è praticamente impossibile.
Hollis 6. Sprazzi di grande basket, una fiammata importante nel terzo quarto e statistiche buone (17 punti, 8 rimbalzi e 20 di valutazione). Contro Mancinelli e Amoroso però la strada resta ancora molto in salita.
Chillo 6,5. Voskuil a parte è il migliore dei suoi: partita di grande spessore contro 2 ex della Nazionale Italiana. Gli 11 punti finali sono il suo massimo stagionale.
De Vico 5,5. Una tripla importante, ma anche tanti piccoli errori difensivi di lettura. L’esperienza, purtroppo, si sta facendo sentire.
Lombardi 6,5. A parte lo 0/2 da 3 punti, conferma un salto di qualità importante rispetto ad inizio stagione. Sotto i tabelloni continua ad essere il più brillante e reattivo dei suoi. In 20 minuti, 7 rimbalzi e 10 di valutazione.
Infante 5,5. Finisce con tanta rabbia in corpo per non essere riuscito a dare quello che avrebbe voluto alla squadra. 3 punti e 3 rimbalzi in 16 primi sono troppo poco.
Allenatore. Fabio Corbani 6,5. Con Raspino al 30% la squadra è davvero troppo corta per contrastare il talento e l’esperienza della Manital. Ci prova con la zona ma non funziona, ma nonostante il ko, lui e la squadra meritano applausi e un’altra chance.
La partita è finita da pochi minuti, con la Manital in trionfo e Biella che, nonostante il -16 finale, è uscita dal campo a testa alta. Il primo a parlare in sala stampa è il coach Manital, Stefano Pillastrini: ”Abbiamo preso in mano la partita con buona autorità, poi Biella è rientrata perché Hollis e Voskuil sono due campioni e hanno fatto canestri incredibili, in un momento nel quale abbiamo avuto qualche colpa difensiva. A parte quel momento la difesa è stata sempre attenta. Per domenica mi aspetto un avversario determinatissimo, per questo dovremo avere 40 minuti di grande difesa contro i 30 di stasera. La squadra ha dato delle belle risposte ed ha dimostrato di essere pronta, ma ora avremo una partita dove quello fatto finora non conterà e dovremo conquistarci la vittoria sul campo”.
Queste invece le parole di coach Fabio Corbani: “Adesso abbiamo davanti gara 4, siamo assolutamente intenzionati a venire qui domenica per riportare la serie a Biella. Abbiamo avuto una grandissima reazione tornando a -1 nel terzo quarto, se la tripla di Voskuil fosse entrata forse la partita sarebbe cambiata. La partita ancora una volta è girata sulla classe dei giocatori di Torino, la cui qualità è stata ampiamente premiata. Nei primi due quarti abbiamo accettato un po' troppo alcune conclusioni da 3 punti di Torino e magari potevamo forzare di più le loro penetrazioni. Per noi si tratta comunque di un momento molto bello e importante per il miglioramento dei nostri giovani giocatori”. Il discorso va poi sulle condizioni di Tommaso Raspino: “Tommaso è in grande difficoltà fisica, che lo limita molto essendo un giocatore atletico. In gara 1 ha giocato sui nervi, poi ha pagato lo sforzo. Chiaramente ci manca molto, perché potrebbe essere la chiave per marcare Bowers, ma in questo momento non ci può dare quella fisicità che ci servirebbe per contrastare Torino”. Infine alla domanda se la squadra sia stanca risponde così: “La squadra è stanca. Durante i due mesi che ci sono valsi 11 vittorie consecutive è andata oltre le proprie capacità fisiche, tecniche e mentali. Gara 1 probabilmente l’abbiamo giocata molto di testa, mentre dal punto di vista fisico stiamo raschiando il barile. Se dovessimo fare il colpaccio in gara 4 avremmo un attimo per respirare e potremmo tornare a Biella per giocarcela”. La chiusura è per la partita: “E’ uno spot meraviglioso, anche se la visibilità di queste partite è veramente bassissima. Ho fatto la Legadue per tanti anni, ma questo è un campionato di altissimo livello”.
Chi non ha nessuna intenzione di arrendersi è Simone Berti: “Voglio prendere ciò che di positivo c’è stato in questa partita, il recupero nel terzo quarto. Vogliamo giocarci gara 4, perché questa squadra si merita di tornare a Biella per gara 5. Gara 2 non può e non deve essere l’ultima partita giocata in casa”.










