SPORT - 09 maggio 2014, 15:20

SPECIALE DERBY Angelico in campo con l'obiettivo di riportare a Biella la serie

Corbani:"Torino è forte ma noi non dobbiamo arrenderci alle difficoltà"

SPECIALE DERBY Angelico in campo con l'obiettivo di riportare a Biella la serie

Il conto alla rovescia è iniziato: stasera alle 20.30 al PalaRuffini di Torino andrà in scienza gara 3 dei quarti di finale play off Adecco Gold tra Manital Torino e Angelico Biella, un derby che finora ha riservato grande spettacolo in campo e molte polemiche al di fuori del parquet.

Esperienza, furbizia, talento e capacità di gestire al meglio le situazioni calde della partita, queste le armi che hanno permesso alla Manital Torino di espugnare martedì sera il Biella Forum e riportare la serie dei quarti di finale play off Adecco Gold in parità. L’Angelico Biella è uscita dal campo battuta nettamente da un quintetto che, come sottolineato da Luca Infante, “Lo scorso anno era titolare in A1 giocando ad altissimo livello”.

Tanti i meriti della squadra di Pillastrini, scesa in campo per gara 2 con le spalle al muro e senza due pedine chiave come Gergati e Wojciekowski (per entrambi non è escluso un recupero lampo in vista di gara 3 o gara 4), ma determinata e quasi mai in difficoltà. Biella dal canto suo non è mai riuscita a far girare a dovere il proprio motore, sbagliando fin da subito tiri che solitamente vanno a segno e vedendo il canestro farsi sempre più piccolo strada facendo. La chiave per riuscire a riconquistare il fattore campo? Coach Corbani non ha dubbi su quello che dovranno fare i suoi ragazzi: “Alla squadra ho detto che dobbiamo avere la capacità di tenere la testa alta, anche quando facciamo tutto alla perfezione ma non riusciamo a fare canestro o ad impedire agli avversari di farlo per la loro bravura. In gara 2 Torino ha espresso tutta la qualità dei suoi giocatori, da Steele e Bowers ad Amoroso e Mancinelli, ragazzi con grande esperienza in campionati importanti ed a livello Internazionale e ancora nel pieno della loro carriera”.

Per l’Angelico sarà ovviamente decisivo ritrovare feeling con il canestro, dopo un match nel quale non è mai entrata in ritmo nella specialità della casa, il tiro da tre punti: l’1/7 del primo quarto di gara 2 è stato un indizio importante di quel che poi sarebbe accaduto, con Biella ferma a 4/16 a fine terzo quarto e Voskuil a soli 5 punti (con 0/6 dal campo) dopo 30 minuti. I 70 punti segnati sono il minimo stagionale in casa, così come i 12 punti del terzo quarto rappresentano in termini realizzativi il periodo peggiore di Biella in tutto il campionato. Proprio Alan Voskuil, oltre alle triple che l’hanno reso spesso immarcabile, dovrà ritrovare la tranquillità persa a causa della marcatura asfissiante di Tim Bowers, evitare le reazioni di gara 2 (in un’atmosfera che sarà certamente ostile a lui ed alla squadra) e dimostrarsi di un altro livello anche nella capacità di restare mentalmente in partita anche quando le cose non vanno per il verso giusto.

Anche il capitano Tommaso Raspino parla dell’ormai imminente gara 3: “In gara 2 Torino ha controllato i ritmi e chiuso bene l'area alle nostre penetrazioni tornando sempre velocemente in difesa. La loro vittoria non significa che abbiano già vinto la serie, ogni partita ha storia a se e noi ora andremo a Torino per provare a vincerne almeno una. Sappiamo che non sarà facile ma siamo una squadra imprevedibile e capace di tutto. Pressione? Ne avranno certamente di più loro, perché dovranno ripetere due volte la partita fatta l'altra sera e vincere entrambe le sfide davanti al pubblico di casa, per evitare di dover tornare a Biella”.

Emile Martano

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