Aria di terremoto nei campionati maschili. Se in "alto" la Lega Pallavolo Serie A sta pensando in grande ed ha proposto alla Fipav una sorta di supercampionato aperto solo a franchigie (in stile americano) che possano garantire spettacolo a suon di milioni, in basso c'è chi stenta a sopravvivere e si arrabatta a trovare sponsor anche da poche centinaia di euro per non chiudere l'attività, lasciando per strada non solo gli atleti delle prime squadre ma anche tanti ragazzini del settore giovanile.
Quest'anno la B1 (3 gironi) è risultata orfana complessivamente di 5 squadre e per completare la B2 (8 gironi) si è fatto ricorso a numerosi ripescaggi: per questo un'altra proposta arrivata in federazione vorrebbe per il prossimo anno una serie B unica (8 o 10 gironi) e una A2 divisa in due gironi territoriali, il tutto per abbattere i costi e per dare la possibilità a chi può di elevarsi e a chi è in difficoltà di optare magari per una serie C regionale che diverrebbe quarta serie (e non 5ª come oggi) garantendo buon livello e sicuramente costi minori rispetto alla B2 odierna. Tutto questo interessa da vicino il nostro territorio e le società della zona che in base ad eventuali stravolgimenti delle serie, si ritroverebbero in una o nell'altra categoria.
Il ridimensionamento del Biella Volley è ormai storia di un anno fa e la stagione in corso seppur negativa dal punto di vista del risultato sportivo in serie B2, è indubbiamente positiva per quanto concerne il settore giovanile (gestito in collaborazione con l'Occhieppese) con numeri in incremento e la qualificazione di due delle quattro squadre nelle fasi top dei rispettivi tornei regionali. Sul territorio nel frattempo è nata una seconda società maschile, l'Occhieppese stessa, che ha raccolto alcuni ex giocatori Biella Volley iscrivendosi alla 1ª Divisione, e si è consolidato il DorCa, società di casa a Cavaglià che sta lottando per salire in serie D, ma che non ha settore giovanile.
Molto vicino a Biella c'è anche Santhià che quest'anno ha investito molto ed ha costruito una squadra che al momento è ottima 5ª nello stesso campionato del Biella Volley. Ma c'è un dubbio: saranno fondate le voci che vogliono la società santhiatese in una difficoltà tale da metterne in dubbio la presenza in serie B2 il prossimo anno? Le voci vere o fasulle che siano si sentono da tempo e probabilmente anche da qui arriva l'idea lanciata dal presidente del Biella Volley Osvaldo Ansermino: “Da diverse stagioni ormai auspichiamo un’unione di forze con Santhià, che potrebbe permettere ad entrambe le realtà sportive di continuare a giocare ad alto livello. La speranza è che finalmente questa fusione si possa fare”. Le parole del numero uno del Biella Volley fanno capire come Biella non abbia nessuna intenzione di dire addio alla serie B. “Al di là di quella che per ora è solo un’ipotesi, vogliamo giocarci fino alla fine sul campo tutte le nostre chance in ottica ripescaggio - sottolinea Ansermino - poi staremo anche a vedere cosa accadrà a livello di riorganizzazione dei campionati viste le tante ipotesi che stanno circolando in questo periodo".
Sentito sull'argomento anche Claudio Falabrino, presidente del Santhià, la sensazione è che ci siano spiragli quanto meno per intavolare un discorso costruttivo con il Biella Volley: insomma nessuna secca smentita come spesso è prassi, ma porte aperte ad una eventuale collaborazione. "Noi e Biella siamo in buoni rapporti - dice il presidente santhiatese - ne parleremo tra qualche settimana".





