SPORT - 10 aprile 2014, 07:55

Angelico al lavoro per preparare la super sfida contro Verona

Ancora ai box Chillo, si rivede Laganà e Corbani da Ancona dice la sua sul caso Voskuil

Fabio Corbani

Fabio Corbani

Sono ripresi ieri gli allenamenti dell'Angelico Pallacanestro Biella in vista del big match di domenica alle 18 al Forum contro la Tezenis Verona. In palio per Biella c'è addirittura la possibilità di conquistare il primato in classifica, visto il difficile impegno della capolista Trento a Trapani. Assenti giustificati coach Fabio Corbani e Niccolo' DeVico, che solo nella nottata sono rientrati da Ancona dove si è svolto il ritiro della Nazionale under 20. Ancora ai box Matteo Chillo, che lo staff rossoblù spera di recuperare per domenica. A dar manforte al gruppo ben 4 juniores (Visconti, Giacomelli, Chiavassa e Singjeli).
Si è rivisto al Pala BonPrix anche Marco Laganà, che già cammina senza stampelle e ha eseguito alcuni degli esercizi previsti dal primo periodo di recupero post-operazione al ginocchio destro. A tener banco in casa Pallacanestro Biella nella giornata di ieri‎ è stato il caso Voskuil, con la società che ha presentato ricorso e aspetta una risposta che arriverà domani (difficile ipotizzare una cancellazione della squalifica).

Dal ritiro della Nazionale under 20, coach Fabio Corbani ha espresso i suoi pensieri a proposito della querelle Voskuil: "Non voglio rilasciare nessun commento a riguardo, dico solo che sono certamente sorpreso". Il coach rossoblù però ci tiene a sottolineare quanto avvenuto domenica a Forlì: "Semplicemente abbiamo cercato di vincere in ogni modo, nel rispetto di noi stessi e del nostro lavoro e di squadre come Trieste che lottano per salvarsi. Appena finita la partita ci siamo guardati negli occhi e deciso di non esultare. Il nostro primo gesto e' stato salutare e consolare i nostri avversari, ben sapendo che per loro si era trattato di un ko molto pesante. Detto ciò, credo che festeggiare sia un diritto sacrosanto di ogni squadra al termine di una vittoria, perciò non trovo bello e giusto che alla sirena finale chi ha vinto debba scappare negli spogliatoi". Se ogni tifoso si limitasse a tifare anima e cuore per la squadra, allora le cose potrebbero andare finalmente in una direzione diversa.

(10 aprile 2014)

e.m.

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