SPORT - 07 aprile 2014, 20:15

Ciclismo - Giro della Provincia a rischio per colpa della burocrazia

Prefettura e Questura chiedono ai comuni l'impiego di dipendenti per garantire la viabilità. "E se anche uno solo non concede il nullaosta la gara salta" spiega l'organizzatore Filippo Borrione

Ciclismo - Giro della Provincia a rischio per colpa della burocrazia

Mancano cinque giorni al via della storica corsa dell’Ucab, la ex Torino-Biella, oggi conosciuta come Giro della Provincia di Biella, e Filippo Borrione, presidente della società rossonera lancia un grido d’allarme: “La manifestazione è a rischio svolgimento”. L’imprevisto, tutt’altro che trascurabile, nasce da un cavillo burocratico voluto dalla Prefettura e dalla Questura di Biella, che dal giugno dello scorso anno, al fine di concedere il nullaosta, chiede che i Comuni ospitanti le manifestazioni sportive garantiscano “l’impiego di un congruo numero di personale dipendente in grado di assicurare i connessi servizi di viabilità”.

Quali problematiche comporta, in pratica, questa indicazione voluta dalla Prefettura di Biella?
“Spiego alcune cose: è prassi per chi organizza manifestazioni sportive sul territorio della nostra Provincia, inoltrare due domande di permesso: una alla Provincia, per avere l’autorizzazione allo svolgimento della gara, ed una alla Prefettura per ottenere la concessione del tempo di utilizzo delle strade da percorrere da inizio a fine gara. La Provincia gira ai comuni interessati la nostra domanda, corredata da questa clausola che fino ad ora ha ci ha creato molti problemi. Su ventidue comuni interessati, che già avevano espresso parere favorevole allo svolgimento della gara, in sette hanno negato il nullaosta, molti altri ci mettono a disposizione il numero massimo possibile di personale dipendente, ma qual è il ‘numero congruo’?”.

Quindi se anche un solo Comune negasse il nullaosta, la Provincia non potrebbe concedere il suo, la Prefettura neppure e la corsa rischierebbe realmente di saltare?
“Esattamente. Il problema però è che io ho già gli alberghi prenotati ed un sacco di persone provenienti da tutta Italia pronte a raggiungere Biella domenica prossima. Aggiungo un secondo problema: questa direttiva mette in discussione anche tutte le altre manifestazioni sportive che si svolgeranno sulle strade della nostra Provincia. Lancio una provocazione: come verrà trattato il Giro d’Italia? Che comunque deve seguire il medesimo iter burocratico?”.

Non esistono circolari ministeriali che regolamentano questa materia a livello nazionale?
“Certamente, la 300/A/1/43384/116/1 proprio relativa alle competizioni ciclistiche su strada. La stessa ha normalizzato e uniformato a livello nazionale, sia le istanze da presentare che le autorizzazioni da rilasciare con le relative modalità e successive integrazioni ed allegati da dove si evince che non vi è alcun obbligo di garanzia con personale dipendente da parte dei Comuni. Come affiliato alla Fci penso inoltre di dovermi attenere alle norme del regolamento organico della stessa, che fanno riferimento alla sopracitata circolare ministeriale. Inoltre da sempre garantiamo sotto nostra responsabilità e lungo tutto il percorso, la segnalazione, il transito degli atleti e la carovana al seguito”.

Dalla Prefettura nessuna novità?
“Ho parlato già una volta con il vice Prefetto Liguori, ma non abbiamo di fatto risolto nulla. Oggi pomeriggio sono stato ricontattato da loro telefonicamente e mi hanno informato di aver inoltrato ai comuni un’ulteriore circolare che dovrebbe rassicurarli per farci concedere il nulla osta. Premetto che personalmente non ho letto ancora nulla e considerato l’orario non ho ancora avuto nessun riscontro pratico, da parte dei Comuni, ma anche se fosse riguarderebbe solo la manifestazione di domenica. Mi domando: e tutte le altre?”.

Paola Giacchetti

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