Nessuno oggi più di Marco Laganà avrebbe voluto giocare la finale di Adecco Cup tra Angelico-Eurotrend Biella e Aquila Basket Trento. Il play maker di Pallacanestro Biella e capitano dell'ultima Nazionale Under 20 oro agli Europei 2013 dovrà invece guardare i compagni di squadra dal divano di casa sua a Biella. A 6 giorni appena dall'operazione che gli ha ricostruito il ginocchio destro infortunato nel derby di Casale, Laganà presenta per noi la sfida che potrebbe riscrivere la storia rossoblù.
Marco, intanto come stai?
"Meglio ma i primi giorni sono stati difficili. Ho avuto molto dolore e fino a ieri non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto, mentre adesso riesco anche a stare sul divano".
Quali saranno le prime tappe del tuo recupero?
"Il 24 toglierò i punti ma terrò ancora una settimana il tutore, poi dai primi giorni di aprile dovrei iniziare la fase di riabilitazione".
Come è stato guardare i compagni in TV e non poter essere accanto a loro?
"Durissima. Queste finali avrei tanto voluto giocarle e vincerle, per fortuna i miei compagni sono stati bravissimi e so che oggi faranno di tutto per regalare a se' stessi, alla società, ai tifosi e anche a me la Coppa.
Cosa hanno detto le due semifinali di ieri?
"Biella ha giocato una partita intensa e accorta, senza mai perdere la calma, mentre Trento, Pascolo a parte, mi è sembrata sottotono. Vista da fuori sembra che loro abbiano speso meno energie".
Quale può essere la chiave della partita per Biella?
"Di sicuro oggi Trento giocherà meglio di ieri e si confermerà una squadra solida, con grande energia e impatto fisico. I ragazzi dovranno riuscire a mettere in campo tutta la loro energia, a correre, difendere forte e trovare buoni tiri in attacco".
Pascolo ieri è stato mostruoso. A parte lui chi temi di più?
"Dico Spanghero. Non è la stella della squadra ma può fare la differenza con energia e tiro da tre punti".
Come ammazza il tempo Marco Laganà in queste settimane?
"Guardo tantissimo basket alla TV, studio gli avversari, i campioni, e cerco di carpire più segreti possibili. Il basket è la mia più grande passione, perciò farò di tutto per tornare il prima possibile".





