SPORT - 31 gennaio 2014, 14:58

Basket - "Anche dopo tre sconfitte siamo sereni"

Intervista a coach Corbani sul momento vissuto dalla squadra e le prospettive del girone di ritorno

Fabio Corbani

Fabio Corbani

Per la prima volta in questa stagione l’Angelico si trova fuori dalla zona play off, anche se ad appena 2 punti dal quarto posto. Le tre sconfitte rimediate nel girone di ritorno rappresentano la striscia negativa più lunga di questa stagione e i 90 punti di media subiti nei ko sono un dato da non ignorare. È proprio dall’efficacia difensiva che l’Angelico dovrà ripartire nella difficile trasferta in programma domenica alle 18 sul campo dell’Expert Napoli. L’obiettivo è tornare alla vittoria per non perdere contatto con le prime posizioni. Coach Fabio Corbani parla del momento della sua squadra e delle aspettative per il girone di ritorno.

Coach, dopo tre ko consecutivi siete in una situazione mai provata finora. Come la state vivendo?
"Molto serenamente, allenandoci come abbiamo sempre fatto. Noi dobbiamo continuare a migliorare dal punto di vista individuale e portare avanti questo progetto. Come non è cambiato nulla dopo tante vittorie, non deve cambiare nulla dopo tre sconfitte. Mantenere questa categoria e far crescere i ragazzi restano le priorità".

Questa squadra si è abituata in fretta a vincere, ora si tratta di assorbire nel modo giusto le sconfitte.
"A inizio stagione siamo stati più pronti di tante avversarie che oggi sono al completo e stanno venendo fuori. Si tratta di affrontare nel modo corretto queste situazioni: imparare a perdere servirà ai ragazzi per ottenere importanti vittorie nel loro futuro. Siamo sereni, ma questo non significa che accettiamo le sconfitte, anzi vogliamo tornare al più presto a vincere".

Lunedì mattina, giorno di riposo, Raspino, De Vico e Murta sono andati in palestra a smaltire la rabbia post derby. Un segnale importante, uno spirito che può fare la differenza da qui alla fine.
"L’impegno eccezionale dei ragazzi non è certo una novità: fin dall’inizio ho detto loro che l’impegno e la passione, la voglia di andare oltre sono aspetti che fanno la differenza nella crescita di un giocatore".

Il tuo approccio con la squadra è cambiato rispetto all’inizio di stagione?.
"Voglio che i ragazzi imparino a camminare con le loro gambe: per questo sia in partita che in allenamento ci sono momenti nei quali lascio che i ragazzi giochino e parlino senza intervenire. Credo siano momenti importanti per la loro maturazione".

Nel girone d’andata la difesa è stata spesso la vostra arma vincente. Nelle prime tre partite del ritorno avete subito 90 punti di media. Preoccupato?
"No, perché è la semplice conseguenza della pallacanestro che noi vogliamo giocare, divertente, spettacolare e che lasci spazio alla fantasia dei giocatori. C’è un altro aspetto che mi sta a cuore: chi viene a vedere le partite si vuole divertire e questo modo di giocare credo sia appetibile per la gente, oltre che per gli sponsor. Se si gioca a 60 punti difficilmente vinciamo, siamo una squadra che deve battere l’avversario di turno facendo un canestro in più".

Parliamo dei singoli. Hollis e Lombardi finora non hanno fatto il salto di qualità, cosa manca a entrambi per riuscirci?
"Hollis durante la settimana ci fa vedere cose eccezionali, deve imparare a essere più duro e determinato, solido in ogni situazione di gioco. Se ce la fa può diventare un giocatore di altissimo livello, di sicuro è certamente un ragazzo che ascolta e si impegna al massimo ogni giorno. Lombardi ha fatto ottime cose nel derby. Lo conosco da anni e posso affermare che non ha mai avuto questo livello di attenzione e concentrazione. Ora si tratta di unire questo aspetto alla sua grande energia".

Laganà ha mostrato sprazzi di talento assoluto. Può essere lui la vostra guida verso i play off?
"Sta maturando ed è cresciuto moltissimo rispetto all’inizio dell’anno, ma considerando le sue qualità ha ancora grandi margini di miglioramento. Se crescerà lui, di conseguenza ci saranno grandi margini per la sua squadra".

L’obiettivo resta quello di crescere e mantenere la categoria. Ma l’appetito vien mangiando, davvero non pensate ai play off?
"Non ci pensiamo minimamente, poi ovviamente se saremo lì proveremo ad andare a prenderceli. Questo campionato è strano, tutto è possibile e per ora è meglio continuare a guardarci dietro".

Napoli è un campo difficile, ma vincere può valere molto, soprattutto guardando il calendario che vi aspetta.
"Il cambio di allenatore ha messo i giocatori con le spalle al muro e ora stanno correndo e giocando aggressivi. Andiamo ad affrontare una squadra forte ed esperta, con rispetto ma al tempo stesso con grande determinazione. Il calendario può sicuramente darci una mano, visto che giocheremo molte sfide importanti davanti ai nostri tifosi".

Emile Martano

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