Al 10° posto.
Michael Di Giusto: il mongrandese ha riportato all'attenzione del pubblico biellese il Sollevamento Pesi maschile diventando il degno erede di Giuliano Cornetta peraltro ancora detentore di alcuni record italiani. Quest'anno Di Giusto ha vinto il titolo italiano Juniores ed è vicecampione nazionale assoluto. A nobilitare la sua carriera la medaglia di bronzo nello Strappo ottenuta ai Giochi del Mediterraneo di Mersin a fine giugno. Obiettivi futuri: campionati italiani, europei e mondiali, ma soprattutto l'Olimpiade di Rio de Janeiro nel 2016.
Al 9° posto.
Stefano Beltrame. Sarà il nuovo Gilardino? Il giovane calciatore dopo l'esordio in serie A nella scorsa stagione sportiva contro il Genoa (9 minuti di indubbia gloria), in estate è passato al Bari in serie B ma in questa prima parte di stagione pur giocando con continuità non è riuscito ancora a trovare la via del gol. Rete anzi doppietta che, invece, è arrivata con la nazionale Under 21 nel mese di dicembre nell'amichevole disputata contro la nazionale B azzurra. Beltrame è salito agli onori della cronaca locale e nazionale anche per la sua vita privata: recentemente ha acquistato una pagina di un giornale locale per tentare di riconquistare la sua ex fidanzata: obiettivo poi centrato!
All'8° posto.
Andrea Bello. Il tecnico biellese ha iniziato a far parlare bene di sé quando alcuni anni fa allenava Fatna Maraoui (oggi seguita da un altro tecnico) e Nadia Ejjafini, all'epoca ancora in attesa della cittadinanza italiana. Oggi della sua "scuderia" sono entrate a far parte Elena Romagnolo, Valentina Costanza e, ufficialmente da qualche giorno, Francesco Bona. I risultati parlano chiaro: Ejjafini e Romagnolo sono le uniche biellesi che hanno preso parte all'Olimpiade lo scorso anno e che in questa stagione hanno vestito a ripetizione la maglia della nazionale; Costanza prima dell'ultimo infortunio era in grande crescita e puntava ad una maglia azzurra; Bona lo ha scelto per puntare all'europeo. Dalla sua parte anche un impegno a 360° nell'atletica: dai giovani del vivaio Bugella/Ugb agli amatori che con il Biella Running si sono avvicinati al podismo con il progetto Maratona.
Al 7° posto.
Simone Bagatin, il "bad boy" dello sport biellese (più in alto la "bad girl"... sicuramente sapete a chi ci stiamo riferendo). Il 2013 per il pugile del Boxing Club Biella vuol dire convocazione in nazionale azzurra (seppur come riserva per le World Series) e soprattutto la grande esperienza ai Campionati Italiani Elite di Pugilato (categoria 56 kg). La medaglia d'argento conquistata lascia l'amaro in bocca, ma se si pensa che il campione è il plurititolato Alessio Di Savino (olimpico nel 2008), questo risultato non può che essere visto come un punto di partenza per il futuro per il pupillo del tecnico Roberto Scaglione.
Al 6° posto.
Eric Lombardi, campione d'Europa Under 20. Dopo la delusione per la retrocessione di Pallacanestro Biella, i tifosi biellesi hanno potuto gioire per il successo della nazionale italiana Under 20 ai campionati europei svoltisi in Estonia, una nazionale che è stata trascinata anche da Eric Lombardi (cresciuto cestisticamente a Biella e rientrante nella squadra maggiore dopo l'esperienza a Brescia) e nella quale il capitano era Marco Laganà (a Biella dal 2010), punto fermo nella nuova Angelico che sta facendo sognare nuovamente i tifosi biellesi nella Dna Gold. Se a questo aggiungiamo che il coach era Fabio Corbani e che in rosa c'era anche Matteo Chillo (approdato poi a Biella), è chiaro come il basket azzurro giovanile quest'estate sia stato molto a trazione biellese.
Al 5° posto.
Il Biella Rugby. Impossibile trovare un solo nome: il Biella Rugby è un'entità unica che si muove all'unisono e che tutta insieme festeggia le vittorie... e le sconfitte... nel miglior stile rugbistico. Il 2013 rimarrà indelebile nella mente di chi ha calcato il campo, ma anche di chi ha vissuto con la squadra la stagione che ha portato alla vittoria del campionato di serie B. Poco importa se poi il Cavalesto si è dimostrato più forte ed ha negato la gioia della promozione in A2: per coach Callum e per i suoi ragazzi l'obiettivo è raggiunto. Biella Rugby anche come esempio per tante società che insegnano lo sport e che in casa gialloverde è prima di tutto una scuola di vita. Biella Rugby anche per l'impegno nel sociale: non ultima la raccolta fondi per il piccolo Francy o per la Caritas di Biella. Un vero fiore all'occhiello dello sport biellese.
Al 4° posto.
Nicole Orlando, campionessa d'Italia e d'Europa atletica leggera Fisdir: la diciannovenne atleta ex Phb (ora nel Team Ability La Marmora) ha vinto a Pescara tre titoli italiani sui 100 metri e nel Lungo Assoluto e juniores, ripetendosi poi a Roma su livelli straordinari ai campionati europei, peraltro svolti proprio nel bel mezzo della maturità scolastica. Per la biellese oltre all'oro europeo sui 100 metri e nel Lungo anche il record europeo sui 100 metri, il record del mondo con la staffetta 4x400 azzurra. Orlando, insieme al suo tecnico Danilo Ramirez, è indubbiamente l'ambasciatrice biellese nello sport disabili, quella Fisdir (Federazione Italia Sport Disabilità Intellettiva Relazionale) riconosciuta dal Cip (Comitato Paralimpico Italiano) che tanto sta facendo per promuovere anche lo sport competitivo praticato da atleti con la Sindrome di Down. Il presidente nazionale Marco Borzacchini, in visita a Biella a novembre, ha proprio sottolineato questo aspetto: "Vecchi e ormai sorpassati pregiudizi hanno sempre considerato la persona Down incapace di esprimere una prestazione atletica, relegandola in un ambito esclusivamente ludico-ricreativo. Oggi l’atleta della cosiddetta classe 21 è al centro di un grande movimento internazionale e sta dimostrando gara dopo gara la sua straordinaria capacità di praticare una disciplina in senso compiuto sia sotto il profilo tecnico sia sotto il profilo della prestazione".
Al 3° posto.
Il Super Mario biellese, per tutti "Mariu" Secci. L'atletica leggera è sport duro e di sacrifici, soprattutto se praticata nei ritagli di tempo. SuperMario in passato ha lavorato come camionista allenandosi alla fine del turno, tra mille difficoltà logistiche e con ogni tempo. Oggi che è in pensione non ha smesso, anzi, ha animato le gare con la sua simpatia trascinando gli amici del circolo Su Nuraghe e quelli dell'As Gaglianico 74 in svariate esperienze. Quest'anno, nella categoria Master 70, ha raggiunto l'apice vincendo la medaglia d'oro ai World Master Game nella Mezza Maratona: una vittoria incredibile, arrivata in un periodo di scarsi allenamenti a causa del caldo afoso di quei giorni, con un finale splendido e con solo 8 secondi di vantaggio sulla medaglia d'argento. Il bis nella 10 km dove Secci ha vinto l'argento. Per lui nel 2013 anche un altro riconoscimento che disegna bene i tratti umani della persona: gli è stato assegnato il premio, istituito dal podista Antonino Usai, per l'atleta che ha saputo distinguersi per un atto di sportività. La motivazione è legata ad un episodio avvenuto in occasione di una corsa a Cigliano: Mario, accortosi di un leggero malore occorso ad un'atleta suo avversario, preferì rinunciare alla vittoria, fermandosi ad assistere il collega, per poi accompagnarlo all’arrivo, facendogli tagliare per primo il traguardo.
Al 2° posto.
Nicole Perona, la "bad girl" dello sport biellese, campionessa di una disciplina ancora poco conosciuta come la Kick Boxing. La giovane portacolori della palestra SpazioForma ha vinto tutto: titolo italiano, titolo europeo, tappe di Coppa del Mondo e, soprattutto, il Campionato Mondiale Wako, quest'ultimo arrivato proprio nel mese di dicembre ad Antalya in Turchia. Successi da spartire con il suo allenatore, il maestro Massimo Cipriani. Una predestinata se si considera che in passato nelle categoria Junior era già 'abitudinaria' sul gradino più alto del podio in Italia e nel mondo. Una passione quella delle arti marziali da condividere con la scuola (si è diplomata quest'anno) dove i risultati sono altrettanto brillanti.
Al 1° posto.
L'atleta dell'anno per newsbiella.it è Enrico Pozzo, 32 anni di Cavaglià (è nato a Biella il 12 febbraio 1981) un vero mito della Ginnastica Artistica nazionale. La sua medaglia di bronzo alla Sbarra ai Giochi del Mediterraneo di giugno in Turchia è solo l'ennesimo riconoscimento alla sua immensa carriera nonché una rivincita personale dopo molte polemiche. Ma non è "solo" per questo che abbiamo deciso di nominarlo numero 1: Enrico quest'anno ha dato dimostrazione non solo di essere un leader ma di avere il coraggio di andare contro il 'sistema', di denunciare presunti brogli che lo hanno danneggiato in occasione dei Campionati Italiani. In quell'occasione Pozzo se la prese direttamente con la giura, parlando di scelta politica e di "voti strani arrivati dopo attese più lunghe del previsto" e di "un giudice che non aveva titolo per esserlo". Parole forti per lui che era appena stato nominato in Consiglio Federale quale rappresentante degli atleti: "Questa ginnastica non mi piace più - disse -, quanto accaduto non è un problema di sport ma di poteri". Il riferimento era chiaro: secondo lui quel 27 maggio la giuria aveva deciso di non fargli vincere il suo settimo titolo italiano (dopo quelli del 2003, 2004, 2005, 2007, 2011 e 2012) e infatti lo perse per 0,05 punti in favore del giovane lombardo Ludovico Edalli. Rimane la storia di un'atleta che... ha fatto la storia!! Probabilmente il più grande che Biella può annoverare: tre volte olimpico (Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012), argento a squadre all'europeo di Amsterdam nel 2007, 7 medaglie ai Giochi del Mediterraneo (la prima a Tunisi nel 2001 - con ben due ori a Pescara 2009 nella Sbarra e a squadre) e quei sei titoli al concorso generale dei campionati italiani che se fossero diventati sette gli avrebbero permesso di superare niente meno che Yuri Chechi.














