SPORT - 27 dicembre 2013, 07:37

"Che problema riscaldare le nostre piscine"

Intervista a Marco Sublimi, direttore sportivo della Dynamic Sport e presidente del comitato regionale della Federazione Nuoto

Marco Sublimi

Marco Sublimi

Sabato scorso alla palestra Rivetti, da 10 anni ormai casa della Dynamic Sport, è stata presentata l’ennesima stagione sportiva del sodalizio che unisce gli atleti di Biella, Trivero, Crescentino e Rivarolo. Domenica la prima squadra ha difeso con le unghie e con i denti la serie B nella fase regionale di Coppa Brema. Un week end intenso come ce ne sono tanti nella stagione agonistica della Dynamic, denso di emozioni e soddisfazioni. Marco Sublimi, d.s. della Dynamic s presidente del comitato regionale piemontese della Federazione Italiana Nuoto, l’ha vissuto come sempre in prima linea.

Presidente, dopo 10 anni riesce ancora ad emozionarsi nel vedere sfilare e gareggiare i suoi ragazzi?
"Ormai sono tante le stagioni agonistiche alle spalle, ognuna caratterizzata da piccoli-grandi successi, ma ogni volta è come se fosse la prima. Ogni vittoria è per noi un traguardo da festeggiare, con la consapevolezza di non voler mai smettere di crescere e migliorarci".

Il nuoto e più in generale il mondo sportivo e le dinamiche che lo regolano stanno cambiando e purtroppo subendo gli effetti della crisi. Come si sta adeguando la Dynamic a questi cambiamenti?
"Vista la crisi generale non è più pensabile un’attività agonistica sorretta dalle sponsorizzazioni, per cui anche Dynamic Sport si è adeguata. Oggi l’attività agonistica sta in piedi grazie alle nostre forze e risorse interne e alle tante persone che frequentano i nostri corsi di base".

Qual è la situazione generale del movimento?
"Abbiamo la fortuna di far parte di una Federazione che poggia il suo bilancio all’80% con ricavi auto prodotti e solo il 20% grazie a contributi del CONI. La F.I.N. è una Federazione che si regge e si reggerà sulle proprie gambe".

Sappiamo però che c’è un problema che rischia di mettere in difficoltà molte realtà.
"Il problema che altre federazioni non hanno è quello del riscaldamento dell’acqua che riempie le nostre vasche. Purtroppo credo che le problematiche delle piscine e degli impianti sportivi che le ospitano influiranno in maniera negativa sull’attività agonistica. La gestione degli impianti sportivi natatori è sempre più difficile".

La crescita della Dynamic in questi è continuata a 360°. Lei è diventato presidente regionale F.I.N. e due vostri tecnici (Riccardo Mosca ed Enrico Rubino, ndr), sono nella commissione tecnica regionale.
"Il nostro obiettivo è non smettere di crescere. Purtroppo a volte siamo stati vittime della 'sindrome da provincia'. Troppo spesso si è guardato alla città come fosse una realtà appartenente ad un altro mondo. Facendo le dovute proporzioni il livello raggiunto equivale a quello delle metropoli come Torino. Dobbiamo solo continuare su questa strada. Un lavoro e un futuro basati su un settore giovanile nel quale la Dynamic ha investito e continuerà a investire molto".

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