Angelico Biella 7. Come ha detto Minessi a fine partita a coach Corbani: “Partita più facile da perdere che da vincere”. Ma Biella l’ha vinta, portando a sei successi la striscia vincente casalinga. E ora tutti a Verona, sognando le final six di coppa.
Laganà 6. Segna appena 5 punti con due errori pesanti ai liberi sull’82-77 e patisce molto la velocità di Ferguson. Ma resta in partita cercando di mettere in ritmo i compagni (4 assist, un paio bellissimi).
Voskuil 8. Gli avversari continuano a “pedinarlo”, lui sbaglia 11 triple su 15 ma non perde mai la testa e a forza di falli subiti chiude con un 10/10 ai liberi da record. Miglior marcatore della partita con 26 punti e MVP, con 10 punti nell’allungo decisivo del quarto periodo.
Raspino 6,5. Crow si dimostra cliente terribile e ogni tanto ha la meglio, ma lui non si arrende mai e mette il suo zampino sulla vittoria. Non riesce a trattenere l’istinto nel tentativo di stoppare Crow su tiro da tre, una scelta che gli costa il 5° fallo a tre minuti dalla fine.
Hollis 7. Non si vede molto ma alla fine ne mette 18 con 7 rimbalzi e 6/6 da due. In difesa poi è il più incisivo sul colosso Cain. Determinante come quasi sempre è stato in questa prima metà di stagione.
Infante 7,5. Ancora una volta riesce a gettare il cuore oltre l’ostacolo: contro avversari più freschi e rapidi di lui inizia piano, poi fa valere il suo grande cuore e l’esperienza. Un esempio fondamentale per tutti i giovani di Biella.
Berti 6,5. Fa bene il suo compito con 7 punti e 4 assist in 22’ ma coach Corbani continua a dire che da lui si aspetta ancora di più. Un segno di stima importante.
De Vico 6,5. “Solo” una tripla, ma importantissima dal punto di vista emotivo in chiusura di terzo periodo. Cresce ogni partita e merita i 14 minuti che Corbani gli concede. Come ricorda il coach a fine match, ha 5 anni meno di Raspino. Ma un gran talento.
Chillo 6,5. Inizio tutto in salita, ma nel secondo tempo diventa importante sia in attacco che in difesa. Chiude con 6 punti, 3 rimbalzi e 2 assist.
Allenatore. Fabio Corbani 8. Lo merita lui e lo merita tutto lo staff tecnico di Biella. Contro ogni pronostico della vigilia, a due giornate dalla fine dell’andata Biella è tra le grandi della DNA Gold.



















