È un Angelico Biella senza rimpianti e con la mente già proiettata verso il difficile match casalingo di domenica contro Forlì quella che ha fatto ritorno ieri dalla lunga trasferta di Trapani. Coach Fabio Corbani l’aveva detto alla vigilia di Lighthouse-Angelico: “Se dovessimo vincere si aprirebbero prospettive interessanti, se invece non dovessimo farcela tutto tornerebbe nella norma”.
Biella ha lottato per tre quarti alla pari contro un quintetto che ha tutto per lottare fino in fondo nelle posizioni di vertice, ma ha ceduto negli ultimi 10 minuti, pagando la frenesia di voler recuperare al primo allungo degli avversari e condizionata dai falli che hanno limitato a lungo l’utilizzo di Hollis e Lombardi. Ad analizzare la sconfitta e il momento dei rossoblù è il general manager Gabriele Fioretti.
Gabriele, per quasi tre quarti sembrava poter essere la serata giusta per conquistare una vittoria esterna che manca dal 31 ottobre con il successo su Casale?
Rispetto alle ultime partite esterne abbiamo migliorato l’approccio, restando in partita per tre quarti, poi abbiamo pagato alcuni errori di gioventù, cercando di rimediare agli errori con la frenesia tipica di chi è giovane. Questo ha aperto il break di Trapani che ha deciso la partita. La crescita dei ragazzi passa soprattutto attraverso queste esperienze. Non dimentichiamoci che Trapani ha perso appena una volta nelle ultime 46 partite giocate in casa e che ha una squadra molto competitiva: Baldassarre è stato uno dei numeri 4 Italiani più forti degli ultimi anni, Ferrero ha vinto il campionato di legadue con Casale da titolare, Renzi lo conosciamo e i due Americani sono giocatori molto solidi.
Quanto hanno inciso i problemi di falli di Hollis?
Certamente ci hanno obbligato a giocare con Chillo da numero 4, un ruolo nel quale Matteo sta ancora studiando, motivo per cui ha scelto di venire qui a Biella. Magari con Hollis in campo avremmo concretizzato meglio le occasioni avute”.
Parliamo di Voskuil. Nelle ultime partite ha faticato a far valere la sua arma migliore, il tiro da tre punti (2/9, 2/9 e 2/8 nelle sconfitte di Barcellona, Jesi e Trapani)?
La crescita di Alan passa attraverso il riuscire a essere comunque efficace quando gli avversari gli lasciano meno spazi. E’ normale poi che sia lui l’oggetto principale delle difese avversarie.
Difese che spesso cercano di fermarlo con le buone o con le cattive…
Non sta a me valutare i falli subiti o meno da Voskuil. La nostra intensità di gioco ci porta a subire molti contatti. Per gli arbitri è una situazione difficile, il triplo arbitraggio è complicato e siccome molti di loro sono giovani, hanno bisogno di tempo per migliorare ed esprimersi al meglio, esattamente come i nostri ragazzi.
Nelle prossime tre settimane avrete tre partite impegnative. Forlì in casa e due corazzate come Verona in trasferta e Trento ancora in casa, cosa ne pensi?
Forlì verrà qui senza nulla da perdere, con grande entusiasmo dopo la partita vinta domenica contro Ferentino. Per ora pensiamo solo a domenica, poi ci concentreremo su Verona, squadra che assieme a Torino, Barcellona e Capo d’Orlando è per profondità e qualità la migliore del torneo
Cosa ne pensi del calendario che obbligherà le squadre a stare sempre in campo anche durante le festività?
Il primo calendario stilato prevedeva una sosta Natalizia per spezzare una stagione così lunga. Purtroppo poi l’inizio del campionato è slittato di una settimana, così è stata aggiunta la giornata del 29 dicembre. Forse si sarebbe potuto anticipare l’all star game, per permettere ai non convocati di fare una sosta e tornare a casa dalle proprie famiglie. In ogni caso tutte le squadre saranno nelle stesse condizioni
(18 dicembre 2013)





