SPORT - 14 dicembre 2013, 17:16

Basket - Per il coach Corbani l'Angelico è al 100%

"La panchina decisiva? Per me non esistono titolari e riserve"

Basket - Per il coach Corbani l'Angelico è al 100%

E’ un Angelico Biella di nuovo vicina al 100% della forma quella che si prepara ad affrontare il big match contro la Lighthouse Trapani (domani, palla a due alle 18 al PalaIlio di Trapani). Vincere per continuare il proprio percorso di crescita e coltivare le ambizioni di qualificazione alle Final Six di coppa in programma a marzo a Rimini (si qualificheranno le prime 4 squadre del girone d’andata). Con questi obiettivi l’Angelico Biella volerà in Sicilia, per affrontare l’ambiziosa Lighthouse di coach Lino Lardo e dell’ex Andrea Renzi. Biella vuole rompere un digiuno esterno che si prolunga dal successo dello scorso 31 ottobre ottenuto a Trieste: dopo quel match, capitan Raspino e compagni sono incappati in tre ko consecutivi lontano dal Biella Forum, sui campi di Brescia, Barcellona e Jesi. Invertire il trend significherebbe consolidarsi nelle posizioni di vertice della classifica di DNA Gold.

Coach, è il momento di tornare a vincere fuori casa. Come sta la squadra?
"La condizione psico-fisica è molto buona, vicina a quella che abbiamo avuto all’inizio della stagione. La squadra è più brillante e leggera e il successo contro Imola ha dato molta fiducia a tutti i ragazzi. Proveremo a portare via i due punti da Trapani, consapevoli che dovremo avere un buon approccio al match e, se andremo sotto, essere bravi a non farsi prendere dalla frenesia di voler recuperare in fretta".

Chi entra dalla panchina risulta spesso decisivo. Contro Imola, De Vico, Chillo, Berti e Lombardi hanno prodotto oltre il 40% del fatturato di squadra.
"Premesso che per me non esistono titolari e riserve, i ragazzi si sono finora dimostrati tutti pronti ogni volta che sono stati chiamati in causa. Da questo punto di vista è molto importante anche l’atteggiamento di chi esce quando viene sostituito: entrare al posto di un compagno che ti incoraggia da certamente fiducia".

Quanto è importante per un giocatore, soprattutto se giovane, non essere sostituito al primo errore commesso?
"Direi che è fondamentale, soprattutto perché i giovani possono diventare giocatori veri solo stando in campo e passando attraverso gli errori. Aver la possibilità di sbagliare regala a un giocatore maggior tranquillità, poi è chiaro che quando gli errori si sommano in serie si faccia qualche sostituzione". 

Che avversario sarà Trapani?
"Intanto una squadra molto quadrata, con un quintetto equilibrato e temibile e un ruolino di marcia casalingo quasi immacolato. Poi ci aspettiamo grande aggressività fin dall’inizio da parte loro, in un ambiente come da tradizione caldo che cercherà di spingere la squadra di casa al successo".  

Il coach dell’Angelico chiude con una considerazione che vale la pena di essere letta e presa in considerazione: “Credo si debba pensare a qualche modifica sulla formula dei campionati Gold e Silver, per esempio aumentando i turni infrasettimanali e allungando la pausa natalizia per permettere agli stranieri di tornare un po’ dalle loro famiglie. Rispetto a quanto ci alleniamo (10 volte alla settimana), giochiamo poco. Dal momento poi che questo campionato è nato per far crescere i giovani, giocare con una maggior frequenza sarebbe da un lato un aspetto positivo per la loro crescita, dall’altro obbligherebbe magari chi è più restio ad allungare le rotazioni e aumentare il minutaggio dei giovani".

Emile Martano

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